Università: Di Marzio (andisu): “Diritto allo studio leva strategica per sviluppo territori”


Emilio Di Marzio, presidente Andisu, in occasione della Quinta Giornata Nazionale per il Diritto allo Studio Universitario, celebrata  oggi a Udine

“Il sistema degli enti per il diritto allo studio universitario rappresenta oggi una infrastruttura pubblica strategica per l’equità sociale e lo sviluppo dei territori”. Lo afferma Emilio Di Marzio, presidente di ANDISU, l’associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario.

“Parliamo di oltre 40 enti che garantiscono borse di studio, mense, residenze e servizi agli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi. Non svolgono solo una funzione gestionale: sono sempre più attori della programmazione territoriale, in dialogo con Regioni, Ministero e Atenei, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e a generare rigenerazione urbana, sociale ed economica.

Secondo Di Marzio, la presenza universitaria produce effetti economici rilevanti e misurabili: “Uno studente fuori sede genera mediamente tra i 10.000 e i 15.000 euro annui di indotto locale. In città come Bologna questo significa oltre un miliardo di euro l’anno”.

Determinante il contributo del PNRR: «Sono stati investiti oltre 3 miliardi di euro tra borse di studio e residenzialità universitaria. Il Fondo integrativo statale ha consentito di raggiungere una copertura pressoché totale degli idonei e di aumentare significativamente il valore delle borse. Sul fronte dell’housing, le risorse complessive mobilitate superano i 2 miliardi di euro e puntano alla realizzazione di circa 80.000 nuovi posti letto».

Per il presidente ANDISU, tuttavia, la sfida si apre ora sulla sostenibilità futura: “Terminata la fase straordinaria del PNRR, sarà necessario consolidare le risorse strutturali per garantire la copertura degli studenti idonei e rafforzare stabilmente il sistema del diritto allo studio universitario”.

agnesepriorelli

Giornalista