Anziani morti in ambulanza, perché è stato arrestato a Forlì l’ex autista Luca Spada


Forlì: custodia cautelare in carcere per Luca Spada, il 27enne ex autista della Croce rossa accusato per la morte sospetta di sei anziani trasportati a bordo dell’ambulanza quando era in turno

luca spada

Alla fine è stato arrestato: Luca Spada, il 27enne ex autista di ambulanza della Croce Rossa, è stato arrestato a Forlì con l’accusa di omicidio volontario premeditato per la morte di sei anziani deceduti dopo essere stati trasportati in ambulanza (per andare dall’ospedale a un altro ospedale o verso una casa di degenza) nel corso del 2025, da febbraio a novembre, sempre quando era in turno lui. Il sospetto è che abbia somministrato loro delle sostanze letali o, peggio, che gli abbia iniettato aria per provocare un’embolia: in un caso, la persona anziana è morta proprio a bordo dell’ambulanza; negli altri casi, invece, le persone sono morte nei giorni successivi, per gravi malori accusati dopo il trasporto. La prima segnalazione di qualcosa di strano è partita dai colleghi di Spada, che si erano insospettiti di tutte quelle coincidenze. Con l’arresto, avvenuto stamattina, si aggiunge per il 27enne la contestazione di un altro decesso sospetto, il sesto.

L’ACCUSA È DI OMICIDIO PREMEDITATO

Spada è stato fermato dai carabinieri di Meldola, in provincia di Forlì, dopo abita: per lui, il gip ha firmato una misura di custodia cautelare in carcere. L’accusa è omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e commesso con mezzo di sostanze venefiche o altro mezzo insidioso. Tra le varie ipotesi emerse nel corso delle indagini (durante le quali Spada si è sempre detto innocente), c’era un possibile collegamento di Spada con un’agenzia funebre di Meldola, che però si è detta estranea. Che uccidendo gli anziani volesse portare dei ‘clienti’ a questa agenzia? Non appena era emersa la notizia dell’indagine a suo carico, una paio di mesi fa, la Croce rossa di Forlimpopoli (per cui lavorava fin da giovane) lo aveva sospeso dall’incarico. Luca Spada, noto come ‘Spadino’, è molto conosciuto in zona. Ha una fidanzata e un figlio di nove anni. Gestisce alcune piadinerie e nel 2023 si era candidato in Consiglio comunale a Meldola con una lista civica.

IL PERICOLO DI INQUINAMENTO DELLE PROVE

La custodia cautelare in carcere è riferita al decesso di Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta il 25 novembre del 2025 dopo un trasporto secondario non urgente tra l’ospedale Morgagni di Forlì e una clinica privata della città romagnola, in un viaggio durato quindici minuti. È stata l’ultima degli anziani morti in circostanze sospette e la sua famiglia è l’unica che ha nominato un avvocato. La misura cautelare cita il pericolo di inquinamento delle prove e anche il ricorso presentato da Luca Spada contro la sospensione dall’incarico, disposta dai vertici di Croce Rossa.

LUI SI DICE INNOCENTE: “COSE CHE CAPITANO”

Ecco cosa aveva detto Luca Spada, nei mesi scorsi, tramite l’avvocato Gloria Parigi: “Era gente che andavamo a prendere in ospedale non a casa, nell’ultimo caso dal Morgagni a Villa Igea. La signora non è salita con le sue gambe perché è andata a fare una riabilitazione avendo avuto grossi problemi di salute precedenti. Quando ci sono stati questi problemi improvvisi, succede che ce ne siano, sono stati attivati comunque tutti i protocolli di sicurezza. Ho sempre chiamato la centrale operativa chiedendo l’intervento di un’automedica”.

LE SIRINGHE SEQUESTRATE

Nel corso delle indagini, racconta il Corriere, nell’ambulanza utilizzata per il trasporto era stata sequestrata una cassetta con “oggetti pungenti”, per lo più siringhe: sono state analizzate i18 marzo nei laboratori del Ris di Parma, ma gli esiti non sono ancora arrivati. Non la relazione finale, almeno. Ma potrebbe essere che la Procura si sia mossa per chiedere l’arresto di Spada dopo aver ricevuto una prima informativa.

CROCE ROSSA: “PRONTI A COLLABORARE”

Dopo l’arresto di Luca Spada, accusato per la morte di sei anziani morti in circostanze misteriose dopo il trasporto in ambulanza, la Croce Rossa interviene con un comunicato. Spada, che faceva parte del Comitato Croce Rossa di Forlimpopoli – Bertinoro, è stato sospeso dal servizio dopo la notizia delle indagini. Oggi, la Croce rossa ribadisce “la massima disponibilità a collaborare con gli inquirenti per fornire ogni supporto necessario e auspica che le indagini facciano presto chiarezza su quanto accaduto”.

La Croce Rossa Italiana “rinnova il proprio cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle persone defunte coinvolte nell’inchiesta”. La Cri ricorda inoltre che “l’operatore coinvolto era già stato sospeso in via cautelativa e che, comunque, fin dai primi giorni successivi all’inizio delle indagini, non era in servizio. I fatti gravi oggetto delle indagini della Procura sono in assoluto contrasto con i valori e la missione della Cri, in Italia e nel mondo. L’Associazione è impegnata ogni giorno, con oltre 150.000 Volontarie e Volontari, a supportare chiunque soffra o si trovi in difficoltà”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)