In Europa il 10% delle api è in pericolo e anche le farfalle non se la passano bene


In Europa ci sono circa 2.000 specie di api: una su dieci è in pericolo. Ecco in cosa consiste il progetto Buzz Life che vuole salvarle api e gli altri impollinatori

Oasi di Ca' Brigida scrigno di biodiversita

La primavera è alle porte ma in Italia e in Europa il ronzio di api e degli insetti impollinatori è sempre meno presente nei contesti urbani. Sono specie fondamentali per l’equilibrio di ecosistemi e biodiversità, rappresentano un prezioso sostegno naturale per l’agricoltura e la sicurezza alimentare ma sono pesantemente minacciate da cambiamento climatico e inquinamento. Secondo la European Red Lists of Bees, delle circa 2000 specie di api europee, quasi il 10% è in declino; mentre in Italia delle 151 specie di api native valutate (su un totale di oltre 1100 apoidei censiti in Italia) 34 (pari al 22%) sono in pericolo. Sullo stesso trend i dati sulle farfalle, delle 289 specie di farfalle diurne 18 (pari al 6.3%) sono a rischio di estinzione.

IL PROGETTO BUZZ LIFE

Proprio nel tentativo di salvarle e invertire il trend della diminuzione, sta per partire il progetto europeo ‘Buzz life’, coordinato da Legambiente e finanziato dal Programma Life dell’Unione europea, con l’obiettivo di proteggere e favorire la presenza degli insetti impollinatori nei contesti urbani e periurbani del Mediterraneo.

Buzz Life punta alla creazione di infrastrutture verdi dedicate e corridoi per proteggere le api (‘buzz lines’), con l’obiettivo di ripristinare oltre 36 milioni di metri quadrati di habitat idonei, aumentando del 40% l’abbondanza e la diversità degli impollinatori e del 30% la presenza di flora entomofila. Accanto agli interventi sul territorio, il progetto promuove un cambiamento nelle politiche locali di gestione del verde urbano, con particolare attenzione alla riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari.
Sono previste attività di formazione per tecnici e amministratori pubblici, nonché iniziative di citizen science e sensibilizzazione rivolte a cittadini, agricoltori urbani e gestori del verde. Il progetto prevede anche sistemi di monitoraggio innovativi, basati su sensori bioacustici, tecnologie IoT e analisi tramite intelligenza artificiale.

CHI SONO GLI IMPOLLINATORI

Dagli impollinatori dipende la riproduzione di oltre l’85% delle piante selvatiche e più del 70% delle colture agrarie (Ispra, 2021). Ma chi sono gli impollinatori? Non solo le api, note per la produzione di miele, ma tutti quegli animali che visitano i fiori alla ricerca di nettare e polline, contribuendo così alla riproduzione delle piante, tra cui Imenotteri Apoidei (le api selvatiche, i bombi, le vespe, le api domestiche); i Lepidotteri (farfalle e falene); i Ditteri (soprattutto Sirfidi) ed infine i Coleotteri.

È proprio per questo che nasce il progetto europeo Buzz Life, con l’obiettivo di contrastare il declino degli insetti impollinatori, in particolare della famiglia Apoidea, attraverso azioni concrete nei contesti urbani e periurbani di Italia, Cipro, Francia e Grecia. Buzz Life, che agisce nel solco delle strategie comunitarie come Nature Restoration Law e New Deal for Pollinators, mira a creare le condizioni ideali per la sopravvivenza e il ritorno di api e impollinatori nelle nostre città.

giornata mondiale dell'ambiente

I PARTNER DEL PROGETTO

Il progetto ha preso il via con lo starting event tenutosi a Roma a Villa Celimontana presso la sede del Crea (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), partner di progetto insieme a Legambiente Lombardia, Roma Capitale, Comune di Siena, Comune di Campobasso, Nuovo Circondario Imolese, Comune di Varese, AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, V.L. Sustainability Metrics Ltd, Dimos Lefkosias –Comune di Nicosia, Ethnikos Kipos – Mitropolitiko Prasino A.E,  Università degli Studi del Molise, Università di Bologna, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 3Bee Srl,  e Arthropologia. Al progetto partecipa anche il Nuovo Circondario Imolese, che è partner, e sarà direttamente coinvolto nell’implementazione delle azioni a livello locale, con interventi previsti nel territorio di Imola (Bologna) e dei comuni del Circondario.

LE BUONE PRATICHE

Tante buone pratiche pollinators friendly illustrate durante la visita guidata al vigneto del Parco Sisto di Villa Celimontana, tenuta dai tecnici del Servizio Giardini di Roma per i referenti del partneriato di Buzz Life. Buone pratiche che saranno valorizzate e implementate anche nel corso delle attività di progetto.

“Siamo molto orgogliosi di aver vinto come partner il progetto europeo Buzz Life e di ospitare l’evento di presentazione di questa iniziativa. Questo traguardo testimonia l’impegno di Roma nella transizione ecologica e nella tutela degli ecosistemi. Il patrimonio verde è parte integrante dell’identità della capitale e come Amministrazione siamo custodi di un articolato sistema di aree naturali protette, parchi, giardini, ville storiche, aree fluviali e agricole. Proprio per implementare il lavoro di valorizzazione del capitale naturale abbiamo scelto di partecipare a questo bando, facendo rete con molte altre città europee che oggi si sono riunite a Roma. È stato un piacere ospitare tutti i rappresentanti all’interno del parco di San Sisto, un luogo che unisce ambiente, agricoltura e biodiversità”, dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

“Il declino degli impollinatori rappresenta una delle sfide ambientali più urgenti per l’Europa –commenta Stefano Raimondi, responsabile Ufficio Biodiversità di Legambiente -. Con Buzz Life intendiamo contribuire in modo concreto agli obiettivi indicati dalle politiche europee più recenti, che riconoscono il ruolo fondamentale di questi insetti per la biodiversità, l’agricoltura e la resilienza degli ecosistemi. BUZZ LIFE è solo l’ultima iniziativa in ordine di tempo adottata da Legambiente a tutela della biodiversità, ed in particolare di api e insetti impollinatori. La strada della sinergia tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini è quella giusta per costruire città più verdi, più resilienti e più favorevoli alla biodiversità”.

“Il Crea – dichiara Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale del Crea- partecipa a questo progetto in qualità di partner, confermando il proprio impegno di lungo periodo nella tutela delle api e degli altri insetti impollinatori. Da anni, infatti, il gruppo di apidologia dell’ente è protagonista di iniziative di rilievo nazionale, come Beenet, finanziata dal MASAF, e internazionale – tra cui i progetti Beeguards, Medibees – nonché di numerose altre attività dedicate al monitoraggio, alla salvaguardia e alla valorizzazione della biodiversità”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

agnesepriorelli

Giornalista