“Elettra” con Micol Pambieri al Teatro di Villa Lazzaroni


Dal 10 al 12 aprile al Teatro di Villa Lazzaroni Micol Pambieri sarà ELETTRA, spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Argirò, con Elisabetta Arosio, Melania Fiore, Vinicio Argirò

Micol Pambieri

Dal 10 al 12 aprile al Teatro di Villa Lazzaroni Micol Pambieri sarà ELETTRA, spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Argirò, con Elisabetta ArosioMelania FioreVinicio Argirò.
Elettra o della vendetta, del delitto, della colpa. Uno dei miti fondativi del passaggio dallo stato di natura allo stato del diritto. All’interno del conflitto famigliare, il tema politico, dalla tragedia del destino al dramma della libertà. Tema che troverà il suo compimento nella fondazione dello statuto democratico in Eumenidi, ultimo atto della trilogia Orestea di Eschilo: un’assemblea civile giudicante, che allude in modo significativo ad un passaggio storico, epocale, dalla tribù alla polis.
Lo spettacolo prevede una drammaturgia originale, originata dalla coincidenza di più testi, appartenenti a diversi momenti storici che affrontano il mito di Elettra. Da Coefore di Eschilo ad Elettra di Sofocle per arrivare alle letture più moderne di Eugene O’Neill, Jean Paul Sartre e Marguerite Yourcenar.
NOTE DI REGIA
Elettra o della colpa: Questa è la sintesi di un mito che attraversa indenne il tempo. Elettra diviene il doppio speculare di Edipo, all’interno di una conflittualità, squisitamente femminile. La madre Clitennestra, in qualsiasi rilettura è ossessionata costantemente dalla dimensione onirica; la regina di Argo vive in uno spazio parallelo, essa ha sospeso il principio di realtà per rifugiarsi in un mondo altro, cercando una giustificazione plausibile al suo colpevole omicidio. Elettra combatte con ogni mezzo il tentativo di rimozione della madre e in modo ossessivo cerca di mantenere viva la memoria del padre Agamennone. Le due solitudini si incontrano, si scontrano e infine arrivano a un conflitto ineludibile, che prevede un unico vincitore. Oreste è complice della sorella, portatore anch’egli di una ragione ancestrale, atavica che presto si scontrerà con il diritto. All’interno della conflittualità parentale infatti latita un altro tema determinante: il passaggio dallo stato di natura allo stato di diritto, che troverà il suo compimento nella fondazione dello statuto democratico. L’ultima parte della trilogia di Eschilo culminerà infatti con la costituzione di un’assemblea giudicante, che allude in modo significativo alla democrazia. Colpa, vendetta, memoria sono i temi che continueranno a circolare nelle diverse riletture del mito, nei secoli successivi. Lo spettacolo prevede una drammaturgia originale, originata dalla coincidenza di più testi, pur privilegiando la lettura sofoclea. I diversi personaggi compongono una costellazione familiare, patologica, che ci riporta agli omicidi parentali delle cronache contemporanee. Il mito quindi si trasforma in archetipo, radicalizzando i conflitti della società contemporanea. A vestire i panni di Elettra sarà Micol Pambieri, attrice versatile e dotata di un temperamento che bene si adatta al genere tragico.