Agriumbria casa dell’agricoltura italiana, confermate le presenze dello scorso anno (85MILA)


Pubblico e operatori i veri protagonisti della 57ª edizione

Agriumbria e Umbria Fiere si confermano al centro del sistema fieristico nazionale, rafforzando il proprio ruolo strategico in un’ottica di cooperazione con le principali manifestazioni di settore. Un modello sempre più orientato alla costruzione di sinergie tra eventi, territori e filiere produttive, capace di valorizzare l’intero comparto agricolo e zootecnico italiano.

La 57ª edizione di Agriumbria si conferma appuntamento imprescindibile per imprese, allevatori, istituzioni e famiglie. La giornata inaugurale del venerdì, caratterizzata da condizioni meteo decisamente invernali, non ha infatti scoraggiato l’afflusso di pubblico e operatori professionali, che hanno comunque garantito una presenza significativa fin dalle prime ore di apertura.

Un segnale chiaro della forza della manifestazione, capace di attrarre visitatori anche in condizioni climatiche incerte, e della sua riconosciuta centralità all’interno del panorama fieristico nazionale. Il fine settimana ha poi registrato un progressivo incremento delle presenze, con una domenica particolarmente partecipata, ricca di famiglie, operatori e appassionati, confermando il forte legame tra Agriumbria e il territorio.

Come sottolinea il Presidente di Umbria Fiere S.p.A., Antonio Forini: “Agriumbria è agricoltura, nel senso più pieno e autentico del termine. Le presenze registrate, nonostante un avvio segnato dal maltempo, dimostrano la solidità della manifestazione e la sua capacità di parlare a pubblici diversi. Qui convivono e si integrano due dimensioni fondamentali: quella popolare, legata alla tradizione e alla cultura rurale, e quella dell’innovazione, dell’impresa e del lavoro agricolo contemporaneo”.

I dati ufficiali sulle presenze saranno disponibili a chiusura della manifestazione, ma i primi riscontri confermano un’affluenza importante, in linea con i numeri della scorsa edizione (certamente sopra le 85mila presenze), che vedono Agriumbria attestarsi tra le principali fiere di settore a livello nazionale e la più rilevante del Centro-Sud Italia, oltre che punto di riferimento assoluto per il comparto zootecnico.

Il ruolo centrale della manifestazione è ribadito anche dalla partecipazione del Sistema Allevatori con l’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.), l’Associazione Allevatori Umbria e Marche (Aaum), la Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e Specie (FedANA) con gli Enti Selezionatori ad essa aderenti. In prima linea le associazioni che si occupano del comparto bovino da carne: innanzitutto l’Anabic, che organizza le Mostre Nazionali e Regionali. Non meno importanti, vista l’espansione di alcune razze rappresentate anche nel territorio del Centro Italia, i concorsi di Mostra Nazionale dell’Anacli. Importante il contributo della Regione Umbria e del Dipartimento di Agraria dell’Università di Perugia. Così come le partnership con FederUnacoma e Federacma. na piattaforma capace di mettere in dialogo tutti gli attori della filiera, favorendo una visione condivisa dello sviluppo agricolo. Presenti con temi, contributi e istanze le tre espressioni regionali di Coldiretti, Confagricoltura e CIA.

In questo quadro, Umbria Fiere consolida e rilancia con forza il proprio ruolo di infrastruttura strategica per lo sviluppo economico regionale e per il posizionamento dell’Umbria nel sistema fieristico nazionale. Non più soltanto sede organizzativa, ma vero e proprio hub di connessione tra imprese, innovazione, istituzioni e mercati. Il percorso di rilancio avviato, che prevede un significativo intervento di restyling e ammodernamento del quartiere fieristico, rappresenta una scelta strutturale e di lungo periodo: un investimento mirato a ripensare spazi, servizi e funzioni in chiave contemporanea, sostenibile e competitiva.

In questa visione, Agriumbria rappresenta il pilastro su cui costruire un più ampio progetto di sviluppo, capace di generare valore per le filiere agricole, per il territorio e per l’intero sistema economico regionale. Un progetto che punta a rafforzare la competitività, attrarre nuovi investimenti e consolidare il ruolo dell’Umbria come piattaforma di riferimento per l’agroalimentare e la zootecnia.

Un ringraziamento particolare va a tutti i partner pubblici e privati che rendono possibile Agriumbria – aggiunge il Presidente Antonio Forini –. La qualità della manifestazione nasce da un lavoro condiviso: con associazioni di categoria, organizzazioni professionali, enti di ricerca, istituzioni e imprese costruiamo ogni anno non solo una fiera, ma un’offerta tecnica, tecnologica e culturale capace di interpretare i cambiamenti del settore. È proprio questa rete che consente ad Agriumbria di essere un luogo di confronto vero, dove si sviluppano idee, soluzioni e visioni per il futuro dell’agricoltura”.

Un ruolo centrale è svolto anche dalla Regione Umbria, protagonista attiva della manifestazione con una presenza istituzionale strutturata e articolata. Attraverso lo spazio dedicato alla “Casa dello sviluppo rurale”, la Regione ha promosso incontri, approfondimenti e attività divulgative sui temi strategici per il settore, dalla transizione ecologica all’innovazione, fino alle politiche del cibo e allo sviluppo delle filiere locali. 

La partecipazione della Regione si configura non solo come presenza istituzionale, ma come azione concreta di accompagnamento alle imprese agricole, con strumenti, bandi e opportunità di sviluppo, in particolare nell’ambito del Complemento di sviluppo rurale. Un impegno che conferma la centralità del comparto agricolo nelle politiche regionali, riconosciuto come leva fondamentale per la crescita economica, la sostenibilità ambientale e la coesione sociale dei territori. 

La forte presenza istituzionale, insieme al coinvolgimento del sistema produttivo e associativo, rafforza ulteriormente il posizionamento di Agriumbria come luogo di sintesi tra politiche pubbliche e dinamiche di mercato, capace di orientare le traiettorie future del settore agricolo.

AGRIUMBRIA 2023

In questa edizione 2026, particolare attenzione è stata dedicata ai grandi temi di attualità che stanno ridefinendo il futuro del settore: dal cambiamento climatico alla gestione sostenibile delle risorse naturali, dalla transizione ecologica all’innovazione tecnologica. Centrale anche il tema della sovranità e sicurezza alimentare, sempre più rilevante in un contesto internazionale caratterizzato da instabilità geopolitiche e tensioni sui mercati.

Ampio spazio è stato inoltre riservato all’agricoltura di precisione, alla digitalizzazione delle aziende agricole, all’uso dei dati per migliorare produttività ed efficienza, e alle nuove soluzioni per la gestione delle risorse idriche, tema particolarmente sensibile anche per il territorio umbro. Innovazione e sostenibilità si confermano così leve strategiche per garantire competitività alle imprese agricole, senza perdere il legame con le tradizioni e le specificità locali.

Agriumbria si conferma quindi non solo come una vetrina espositiva, ma come un vero e proprio hub di relazioni, conoscenze e opportunità, capace di coniugare dimensione economica, sociale e culturale. 

Attraverso la partnership con il Banco Alimentare sono stati recuperati oltre 250 kg di cibo. Come spiegano dal Banco Alimentare dell’Umbria: “Con 250 kg di alimenti recuperati è possibile garantire tra i 600 e gli 800 pasti, a seconda delle modalità di distribuzione“.
agnesepriorelli

Giornalista