Mario Massa e Raffaele Matta tornano con “Feeling You”. I due musicisti sardi hanno realizzato un album, registrato in Svezia nel 2025, di grande spessore qualitativo
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Nasce dall’incontro tra due percorsi artistici differenti ma profondamente connessi il progetto Feeling You, firmato da Mario Massa e Raffaele Matta. Uniti da una lunga storia di esperienze musicali e umane condivise, i due musicisti danno vita a un dialogo sonoro intimo e stratificato, in cui tromba e chitarra si intrecciano fino a fondersi in un unico organismo timbrico.
Il progetto, pubblicato da IF Records (Isulafactory) e distribuito da Believe Italia, si sviluppa come uno spazio aperto di ricerca e interazione, dove le diverse sensibilità dei due artisti convergono in un linguaggio comune, capace di muoversi liberamente tra improvvisazione, esplorazione timbrica e sperimentazione. Il risultato è una scrittura sonora fluida, che supera i confini di genere per costruire un’identità musicale autonoma e riconoscibile.
All’interno dell’album convivono suggestioni ambientali, elementi acustici ed elettronici e una forte tensione verso l’esplorazione del suono. L’estetica richiama tanto le pratiche dell’avanguardia e dell’improvvisazione quanto alcune traiettorie del jazz contemporaneo e della musica sperimentale. In questo contesto, il lavoro si avvicina alla visione di Jon Hassell e al suo concetto di Fourth World music: un territorio sospeso tra culture, tecnologie e immaginazione sonora, caratterizzato da atmosfere rarefatte e spazi dilatati.
Feeling You è stato concepito e registrato in Svezia, in un piccolo studio immerso in una foresta innevata. Il paesaggio nordico ha avuto un ruolo determinante nel processo creativo: il silenzio, il respiro della natura e la luce diffusa della neve hanno contribuito a plasmare un suono evocativo e profondamente immersivo.
Il risultato è un lavoro che invita l’ascoltatore a entrare in un paesaggio sonoro fatto di sospensioni, dettagli e profondità. In Feeling You, musica, silenzio e ambiente dialogano costantemente, dando forma a un’esperienza d’ascolto che attraversa dimensioni interiori e immaginari sonori. Come la neve del Nord Europa che riflette e amplifica la luce, così il suono dell’album avvolge e illumina, rivelando una dimensione al tempo stesso intima, contemplativa e visionaria.