La Nasa punta alla luna e dal 2027 è previsto un ritorno stabile e annuale


Agenzia spaziale statunitense investirà 20 miliardi di dollari in sette anni per costruire una base permanente sulla Luna

Ufficio Comunicazioni della NASA

Jared Isaacman, capo della NASA, annuncia che l’agenzia spaziale statunitense investirà 20 miliardi di dollari in sette anni per costruire una base permanente sulla Luna e sospenderà al contempo i piani per realizzare la stazione spaziale Gateway nell’orbita lunare.

“La Nasa è impegnata a realizzare ancora una volta l’impresa quasi impossibile: tornare sulla Luna prima della fine del mandato del Presidente Trump, costruire una base lunare, stabilire una presenza duratura e fare tutto il necessario per garantire la leadership americana nello spazio. Per questo è fondamentale che, al termine di un evento come Ignition, ci sia un allineamento totale sull’imperativo nazionale che è la nostra missione collettiva”, ha dichiarato l’Amministratore delegato della Nasa, Jared Isaacman. “Il tempo stringe in questa competizione tra grandi potenze e il successo o il fallimento si misureranno in mesi, non in anni – ha proseguito Isaacman -. Se concentriamo le straordinarie risorse della Nasa sugli obiettivi della Politica Spaziale Nazionale, eliminiamo gli ostacoli superflui che impediscono il progresso e liberiamo la forza lavoro e la potenza industriale della nostra nazione e dei nostri partner, allora tornare sulla Luna e costruire una base sembrerà poca cosa rispetto a ciò che saremo in grado di realizzare negli anni a venire”. Le operazioni sul suolo del nostro satellite, dunque, diventano prioritarie per gli Stati Uniti, capofila del programma spaziale di ritorno alla Luna Artemis cui partecipa anche l’Italia.

Un ritorno stabile sulla luna

Tra gli obiettivi della Nasa c’è un ritorno stabile sulla Luna che preveda atterraggi a cadenza annuale sul satellite a partire dal 2027, sia con attrezzature che con rover, per realizzare un’infrastruttura scalabile per supportare una presenza umana a lungo termine.
“Oggi stiamo riorganizzando la Nasa attorno alla missione. Sulla Luna, stiamo passando a un’architettura mirata e graduale che sviluppa le capacità atterraggio dopo atterraggio, in modo incrementale e in collaborazione con i nostri partner industriali e internazionali” ha specificato l’amministratore associato della Nasa, Amit Kshatriya.