Aviaia, identificato un caso in Lombardia. Attivate le procedure di sorveglianza e prevenzione


Primo caso umano di A H9N2 rilevato in Europa

Accertato un caso di influenza aviaria in un allevamento di Ostia. Adottate misure straordinarie: istituita una zona di protezione con raggio di 3 Km dal focolaio

In Lombardia è stato identificato un caso di infezione da virus influenzale A(H9N2) di origine animale (aviaria) a bassa patogenicità: si tratta di un ragazzo sulla ventina con malattie concomitanti, attualmente ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza,  proveniente da un paese extraeuropeo dove ha contratto l’infezione, e attualmente ricoverato. Il giovane non è in pericolo di vita.

Si tratta del primo caso umano di influenza aviaria H9N2 rilevato in Europa. Sulla base delle informazioni scientifiche ad oggi disponibili, il contagio avviene tramite esposizione diretta al pollame infetto o ad ambienti o materiali contaminati. I casi umani sono caratterizzati da malattia lieve e non è stata mai riportata trasmissione da persona a persona.

Dal Ministero della Salute

“Tutte le verifiche previste sono state tempestivamente effettuate e i contatti del caso sono stati individuati, nell’ambito delle ordinarie attività di prevenzione e sorveglianza. Il Ministero della Salute ha immediatamente attivato il coordinamento con la Regione Lombardia, l’Istituto Superiore di Sanità e il gruppo degli esperti di laboratorio di riferimento nazionale e ha garantito il raccordo e l’aggiornamento degli organismi internazionali competenti. Attualmente non si rilevano criticità e la situazione è costantemente monitorata” lo comunica il Ministero della Salute.

agnesepriorelli

Giornalista