I reel di 107 e Lode, realtà di formazione e crescita personale per giovani, fanno milioni di visualizzazioni su contenuti dedicati a relazioni, ansia e percezione di sé
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C’è un malessere silenzioso che attraversa i Millennials e la Generazione Z e i numeri iniziano a renderlo impossibile da ignorare. Secondo una ricerca del Consiglio Nazionale dei Giovani il disagio psicologico degli under 30 riguarda circa il 20%, con una quota che supera il 26% tra i 18 e i 24 anni. Una generazione che cerca risposte e che sempre più spesso prova a trovarle scorrendo uno schermo.
Milioni di visualizzazioni su video che parlano di come riconoscere la manipolazione, di come gestire l’ansia nelle situazioni più banali o di come essere percepiti dagli altri per quello che si è davvero. Non si tratta di contenuti virali nel senso classico del termine, ma di qualcosa di più preciso: uno specchio in cui vedersi e riconoscersi.
I reel più visti di 107 e Lode, realtà italiana di formazione e crescita personale con oltre 240 mila follower su Instagram e TikTok, restituiscono un’istantanea inattesa dei bisogni reali dei giovani italiani tra i 18 e i 35 anni. Una generazione che, dietro lo scroll quotidiano, cerca strumenti concreti per capire come relazionarsi con gli altri.
Analizzando i contenuti più visualizzati del profilo, infatti, emergono tre macro-aree tematiche che tornano sistematicamente sopra il milione di views: la manipolazione nelle relazioni interpersonali, l’ansia sociale e la difficoltà di essere visti per quello che si è. Tre sfide diverse che hanno un denominatore comune, cioè la fatica di costruire relazioni autentiche in un’epoca in cui si è sempre più connessi ma anche più soli. Ed è proprio questa fatica che i contenuti di 107 e Lode intercettano, trasformando un profilo Instagram in un osservatorio involontario sui bisogni reali dei giovani.
I tre temi che fanno milioni: cosa ci raccontano
- La manipolazione nelle relazioni: il tema che divide e non smette di far discutere
È la categoria che raccoglie il maggior numero di visualizzazioni aggregate. Diversi video dedicati alle tecniche di manipolazione nelle relazioni interpersonali superano singolarmente il milione di views, con picchi tra 1,1 e 1,2 milioni, generando ogni volta un dibattito nei commenti che va ben oltre la semplice condivisione. Il motivo è semplice, la manipolazione è un tema che tocca tutti, perché riguarda ogni tipo di relazione, amorosa, lavorativa, familiare o amichevole. E i giovani, cresciuti in un contesto digitale in cui le dinamiche di influenza sono ovunque, sembrano sentirla come una delle sfide più concrete della quotidianità. Infatti, ciò che emerge dai commenti non è solo curiosità, ma riconoscimento. Le persone si vedono in quelle situazioni, raccontando quanto il tema sia presente e reale nella vita di tutti i giorni.
- Ansia sociale: quando anche ordinare una pizza diventa un’impresa
Un milione e seicentomila visualizzazioni per un video in cui il co-founder Daniele Tagliani si confronta con quattro versioni di sé stesso nel tentativo di ordinare una pizza al telefono. Sembra un contenuto leggero, quasi comico, eppure nei commenti centinaia di utenti si sono riconosciuti in quella situazione, confermando quanto l’ansia sociale, quella sensazione di essere osservati e giudicati anche nelle situazioni più banali, sia un fenomeno diffuso e in crescita tra le nuove generazioni, peggiorato dagli anni di isolamento pandemico e da una socialità sempre più mediata dagli schermi. “Il Covid ha lasciato un vuoto relazionale enorme”, aggiunge Daniele Tagliani. “Ci troviamo davanti a ragazzi sempre più connessi digitalmente ma sempre più soli nella pratica. E con l’arrivo dell’AI, c’è chi inizia a sostituire le conversazioni umane con i chatbot, è un segnale che non possiamo ignorare”.
- Essere visti per quello che si è: la sfida della percezione di sé
La terza macro-categoria per visualizzazioni riguarda come essere percepiti dagli altri, come costruire sicurezza di sé in un mondo che chiede di essere sempre performanti e sempre pronti. Un tema tutt’altro che marginale, secondo il Rapporto MIB 2025 dell’IRPPS-CNR, più di un terzo degli studenti intervistati ha livelli di autostima bassi, percentuale che tra le ragazze sfiora il 48%. Anche in questi video i numeri di 107 e Lode superano il milione di views, a conferma che il tema della percezione di sé è uno dei nodi più irrisolti nell’esperienza quotidiana dei giovani tra i 18 e i 35 anni.
Dal digitale agli eventi dal vivo: il paradosso virtuoso di una generazione
Eppure, proprio questi giovani, cresciuti tra isolamento, scroll infinito e relazioni interrotte, stanno dando vita a un contro-trend inaspettato: tornare dal vivo, cercare spazi fisici di confronto, presentarsi a centinaia agli eventi in presenza. Dalla nascita della community, oltre 5.500 persone hanno partecipato a percorsi formativi e Academy di 107 e Lode, mentre gli eventi live hanno registrato più di 2.000 presenze complessive. Un dato che si legge anche nelle sessioni di onboarding con i nuovi corsisti: “6 su 7 nelle ultime sessioni hanno citato il bisogno di relazioni”, racconta Daniele Tagliani. “Non è un dato statistico, ma è un segnale chiaro: quando le persone arrivano da noi, al di là dell’obiettivo dichiarato, quello che cercano davvero è uno spazio in cui sentirsi meno soli e incontrare persone con cui costruire qualcosa di reale”.