Vidall, startup innovativa che opera come holding operativa di investimento e venture studio, ha aperto un nuovo round di finanziamento da 2 milioni di euro
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Vidall, start-up innovativa che opera come holding operativa di investimento, annuncia l’apertura di un round di finanziamento da 2 milioni di euro. L’operazione, la cui chiusura è fissata per il mese di luglio, fissa la valutazione pre-money della società a 6,405 milioni di euro, a fronte di una quota indicativa offerta in equity pari a circa il 24%. Questo nuovo aumento di capitale, rivolto a investitori qualificati e asset manager, segue il successo di un primo round “family and friends” chiuso a settembre per 1 milione di euro. Per l’attuale finestra di raccolta, il ticket d’ingresso minimo è stato fissato a 50.000 euro.
Le finalità del Round e la strategia industriale
L’aumento di capitale avrà diverse finalità strategiche, tra cui il rafforzamento della struttura operativa interna, ma soprattutto l’avvio e la crescita accelerata dei veicoli di investimento (le startup partecipate e create in-house). A differenza dei tradizionali fondi di Venture Capital, Vidall non effettua investimenti passivi perché integra competenze, capitale ed execution. L’investimento in Vidall consente ai sottoscrittori di distribuire il capitale su più iniziative, abbassando il grado di rischio senza dipendere dal successo di una singola startup.
Il modello ibrido: oltre l’incubatore e il Venture Capital tradizionale
Operando in una vera e propria logica “Blue Ocean” (ovvero la creazione di uno spazio di mercato nuovo e incontestato, libero dalla concorrenza tradizionale), Vidall non si posiziona né come un semplice incubatore né come un puro fondo speculativo, ma introduce sul mercato italiano un “modello ibrido” altamente ingegnerizzato. La società agisce contemporaneamente come Venture Studio, creando progetti innovativi da zero con il controllo diretto dell’execution, e come Investment Holding, acquisendo quote strategiche in startup esterne già avviate e caratterizzate da un alto potenziale industriale e di scalabilità. Questo approccio operativo mitiga radicalmente il rischio per gli investitori. Infatti, a differenza di altri contesti in cui chi investe non ha un ruolo attivo sul progetto, i soci vengono selezionati in virtù delle loro competenze: una parte di loro partecipa attivamente all’operatività della holding, affiancando il management nella definizione delle linee strategiche delle business unit, con un approccio che riduce la dipendenza da risorse esterne, abbatte i costi di avviamento e accelera il go-to-market.
Un criterio di selezione preciso guida la costruzione del portafoglio: Vidall investe esclusivamente in progetti dotati di brevetti o di un’innovazione tecnologica brevettabile. In questi progetti la tecnologia non è un fine in sé, ma una leva abilitante applicata in modo diverso in funzione del modello di business, del settore e degli obiettivi di scalabilità, garantendo agli investitori un valore intrinseco tangibile e un forte vantaggio competitivo. Inoltre, la struttura di Vidall offre importanti leve fiscali per i propri investitori che, unite ai vantaggi della Participation Exemption (PEX), che assicura un’esenzione fino al 95% sulle plusvalenze generate in fase di exit per le partecipazioni detenute, rende ancora più attraente l’investimento nella holding per gli investitori qualificati.
“Il panorama della creazione d’impresa sta vivendo un’industrializzazione necessaria.” – commenta Massimo Mineo, CEO di Vidall. “Il modello ibrido che abbiamo ingegnerizzato ci permette di presidiare l’intero ciclo di vita delle nostre partecipate. Agendo come holding operativa abbattiamo i costi delle singole unit grazie a competenze condivise in-house, diversifichiamo il rischio su un portafoglio ampio e assicuriamo ai nostri investitori non solo una crescita industriale di reale valore, ma anche la massimizzazione dei benefici fiscali e operativi.“
“Quando si investono risorse, specialmente se si tratta di capitali altrui, la responsabilità è doppia.” – aggiunge Danilo D’Ambrosio, Presidente del CDA di Vidall. “Il nostro ecosistema non si basa sull’inseguimento del facile profitto o del rischio spropositato, ma su regole serie, oculatezza e un’importante etica del business. Vogliamo intercettare bisogni latenti e trasformarli in imprese capaci di migliorare concretamente la vita delle persone, trasferendo nel mondo degli affari la stessa disciplina, determinazione e spirito di squadra che ho vissuto nello sport professionistico.“
Alcuni dei progetti in portafoglio
I fondi raccolti andranno a potenziare un portafoglio fortemente orientato all’innovazione tecnologica, che già oggi include eccellenze quali:
● Glyo – Un sistema B2B brevettato e orientato in particolare al mondo degli eventi, che integra cocktail ready-to-drink, ghiaccio e bicchiere (Attualmente si ricercano 380.000 euro, con una valutazione pre-money di 2M€);
● NewEcoPizza – Un modello scalabile di ghost kitchen supportate dall’AI per azzerare lo spreco alimentare nel delivery;
● Absology – Un brand direct-to-consumer (DTC) e retail di nutricosmetica premium, basato su studi clinici e brevetti, il cui round è appena stato chiuso a 465.500€.
● Mylime — Piattaforma B2B brevettata per il Digital Product Passport (DPP), già conforme al regolamento europeo ESPR, che consente ai brand di tracciare l’intero ciclo di vita del prodotto e trasformare un obbligo normativo in un vantaggio competitivo (target round: 300.000 euro, valutazione pre-money di 3,75M€).
Danilo D’Ambrosio e Massimo Mineo: due professionisti, mondi diversi, una stessa visione del fare impresa
Al timone di Vidall ci sono due professionisti provenienti da mondi apparentemente molto distanti, ma che hanno trovato una convergenza assoluta su un obiettivo: fare impresa con rigore, etica e una visione industriale di medio periodo.
Da un lato c’è il percorso manageriale di Massimo Mineo (CEO e Co-founder), manager con quasi trent’anni di esperienza internazionale, con un profilo distintivo che unisce venture building e crescita industriale. La sua carriera è una storia di aziende costruite, scalate e portate al mercato: dal farmaceutico al biotech, ha fondato e guidato realtà internazionali complesse, raccogliendo capitali, sviluppando team e trasformando idee innovative in progetti strutturati e finanziabili. Da questa esperienza ha maturato la convinzione che la stessa capacità di costruzione, rigore, validazione, rapidità dall’idea alla realizzazione, si possa applicare con successo anche al di fuori del settore farmaceutico.
Dall’altro lato c’è l’universo sportivo e valoriale di Danilo D’Ambrosio, Founder e Presidente di Vidall. D’Ambrosio vanta una prestigiosa carriera calcistica ai massimi livelli, chiusa lo scorso anno. Il suo percorso è legato principalmente all’Inter, con cui ha conquistato trofei nazionali e raggiunto finali europee distinguendosi sempre per leadership, duttilità e spirito di sacrificio. Ha poi deciso di trasferire nel mondo degli investimenti la stessa forma mentis acquisita sul campo, consapevole che i grandi obiettivi si raggiungono solo attraverso il gioco di squadra, la disciplina e la sinergia con professionisti altamente qualificati. Ma il suo ingresso nell’imprenditoria è mosso soprattutto da un forte senso di responsabilità verso la comunità: sente il dovere di tutelare i capitali degli investitori con una cura maniacale e si impegna attivamente nell’educazione finanziaria e valoriale delle nuove generazioni.
Questi due mondi si sono amalgamati in modo naturale grazie a un incontro fortuito che ha fatto emergere una sintonia immediata: la certezza di condividere gli stessi valori di fondo: rigore nei processi, responsabilità verso gli investitori e la convinzione che le idee migliori meritino struttura, capitali e competenze per diventare imprese solide. Il risultato è Vidall: una holding operativa in cui competenze manageriali e cultura della performance si integrano in un modello costruito per creare e valorizzare imprese nel tempo. Una visione così personale che il nome stesso “Vidall” è stato costruito come acronimo delle iniziali dei membri della famiglia di D’Ambrosio (la moglie, lui stesso e i figli): una scelta che riflette l’impegno quotidiano e i valori che stanno alla base del progetto. Una scelta precisa, voluta per dare al brand la garanzia di un impegno quotidiano fondato su valori imprescindibili: famiglia, rispetto, lealtà e altruismo.