Scoppia il caso Delmastro per presunti legami con la famiglia Caroccia


Il sottosegretario: “La mia storia antimafia è chiara”. Opposizioni all’attacco: “Faccia chiarezza”

delmastro

La mia storia antimafia è chiara ed evidente, le mie battaglie contro la mafia sono chiare ed evidenti. Il mio II livello di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo: questo parla per me”. Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, a margine della cerimonia di celebrazione del 209esimo annuale di fondazione del corpo di polizia penitenziaria che si è svolta a Napoli, ha parlato con i giornalisti della vicenda che riguarda la famiglia di Mauro Caroccia. Delmastro spiega che si tratta di “una società con una ragazza non imputata, non indagata, che poi si scopre essere la figlia di. Per il rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, nel momento in cui si scopre, mi sono tolto dalla società. Non c’è nulla da dire”. Insorgono le opposizioni.

M5S: DELMASTRO SPIEGHI SUBITO, DOSSIER IN ANTIMAFIA

“Oggi Il Fatto Quotidiano ha svelato una vicenda di enorme gravità che riguarda il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: sarebbe stato socio di un ristorante romano insieme ad una esponente della famiglia di Mauro Caroccia che in base a una sentenza definitiva è legato alla mafia romana del clan Senese. A corroborare i sospetti inquietanti, il fatto che Delmastro e altri tre esponenti di Fdi di Biella entrati in società con Caroccia, tra cui addirittura la vicepresidente della Regione Piemonte, si siano precipitati a vendere le quote del ristorante non appena le condanne per mafia a Michele Senesi e Mauro Caroccia sono diventate definitive. Delmastro è un esponente del governo e non in un ministero qualsiasi ma alla Giustizia, e ha già una condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio proprio di quel ministero, l’Italia pretende sue immediate spiegazioni su questi presunti rapporti inaccettabili e incompatibili con qualsiasi ruolo istituzionale. Ma noi non ci fermiamo qui: a breve avanzeremo una richiesta in Antimafia affinchè la commssione d’inchiesta chieda tutti gli atti e faccia ogni approfondimento necessario”. Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Michele Gubitosa, Ada Lopreiato, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.

GRIMALDI (AVS): FAR LUCE SUI LEGAMI FRA DELMASTRO E CAROCCIA

“Apprendo da un articolo de Il Fatto quotidiano, firmato da Alberto Nerazzini, una vicenda inquietante che legherebbe ambienti di Fratelli d’Italia a famiglie appartenenti alla mafia romana. I Caroccia, proprietari di ristoranti a Roma in affari con i ben noti Senese, entrambi al centro dell’inchiesta che in primo grado ha colpito quell’impero economico, hanno approfittato della caduta in appello dell’aggravante mafiosa per riprendere le attività. Ebbene, nel 2024 Miriam Caroccia, erede della dinastia appena diciottenne, sarebbe diventata amministratrice unica di una Srl, le 5 Forchette, con sede a Biella, di cui sarebbero stati soci vari esponenti locali di Fratelli d’Italia, fino ad arrivare all’assessora Elena Chiorino e al sottosegretario Andrea Delmastro“. Lo dice Marco Grimaldi di Avs, che aggiunge: Nel 2025 l’appello bis ha però confermato le condanne di primo grado per i Senese e i Caroccia, a quel punto Delmastro avrebbe venduto il 25% di quote a una società che lui stesso possiede al 100%, prima che la Cassazione confermasse l’appello bis e Caroccia finisse in carcere. Siamo rispettosi del lavoro che sta svolgendo la magistratura, quella a cui Fratelli d’Italia cerca di spuntare le armi, perché- conclude Grimaldi- se i fatti fossero confermati, sarebbero di una gravità inaudita. Nel mentre, la Presidente del Consiglio non ha nulla da dire?”.

RANDO (PD): SU DELMASTRO FATTI GRAVISSIMI, CHIARISCA SUBITO

“Le notizie emerse in queste ore, se confermate, sono di una gravità inaudita e impongono un chiarimento immediato e puntuale da parte del sottosegretario Delmastro. Non siamo di fronte a una questione marginale o a una semplice inopportunità: quando si ricopre un ruolo delicato di governo, ogni relazione, ogni scelta, ogni legame deve essere improntato al massimo rigore, alla trasparenza e a un’etica pubblica irreprensibile”. Lo dice la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Pd, in relazione alle notizie sui rapporti di affari del sottosegretario Delmastro e di altri quattro esponenti di Fdi con la figlia di Mauro Caroccia, imprenditore legato al clan Senese. “Se i fatti raccontati dovessero trovare riscontro- prosegue- saremmo davanti a un quadro incompatibile con l’esercizio di funzioni di governo, soprattutto in un ambito così sensibile come quello della giustizia e del contrasto alla criminalità organizzata. Con le mafie non si fanno affari, non si intrattengono relazioni, non si accettano zone grigie. Mai. Su questo non possono esistere ambiguità”, sottolinea Rando. “Da troppo tempo assistiamo a un progressivo abbassamento del livello dell’etica della responsabilità nelle istituzioni. È una deriva pericolosa che va fermata. Servono comportamenti limpidi, non giustificazioni tardive o minimizzazioni”, conclude.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)