Diciottesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Teheran conferma la morte di Larijani e Soleimani. Si dimette il direttore antiterrorismo USA: “L’Iran non è una minaccia”
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Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran ha annunciato la morte di Ali Larijani: È stato martirizzato”. La notizia è stata rilanciata da Al Jazeera, che cita fonti ufficiali iraniane.
In un comunicato diffuso dall’agenzia semi-ufficiale Mehr, le autorità di sicurezza hanno confermato l’uccisione di Larijani, avvenuta dopo che Israele aveva dichiarato in precedenza di averlo colpito in attacchi mirati. Nel messaggio ufficiale, il Consiglio ha ricordato Larijani come una figura che ha dedicato la propria vita alla Repubblica islamica, affermando che “ha risposto alla chiamata della verità e ha raggiunto con orgoglio il traguardo del martirio mentre era al servizio del Paese e della Rivoluzione islamica”.
WSJ: “LA RUSSIA STA CONDIVIDENDO IMMAGINI SATELLITARI E TECNOLOGIA DEI DRONI CON L’IRAN”
Un rapporto citato dal Wall Street Journal sostiene che la Russia stia aumentando la cooperazione militare con l’Iran, “condividendo immagini satellitari e tecnologie avanzate legate ai droni”. Queste forniture, secondo fonti informate sui fatti, sarebbero destinate a migliorare la capacità di Teheran di colpire le forze statunitensi presenti nella regione.
Secondo quanto riportato da Al Jazeera, fonti iraniane e media statali affermano che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha confermato la morte del comandante delle forze Basij, Gholamreza Soleimani, in seguito a un attacco nemico. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa semi‑ufficiale iraniana Tasnim, citata anche nei media statali, l’IRGC ha detto che Soleimani è stato ucciso in un “attacco da parte del nemico americano‑sionista”.
Le Guardie Rivoluzionarie lo descrivono come un comandante che, negli ultimi sei anni, ha guidato i Basij, una forza paramilitare di riservisti legata all’IRGC, e ha “svolto un ruolo strategico e senza precedenti nel modernizzare la struttura popolare e jihadista dei Basij, sviluppare movimenti costruttivi, eliminare le privazioni e fornire assistenza ai gruppi oppressi e vulnerabili”. Il comunicato dell’IRGC ha definito questo evento come un “vile assassinio” e ha sottolineato l’importanza dei Basij nella lotta contro quello che ha chiamato l’”esercito terrorista americano, il regime sionista e i suoi mercenari”, citando in particolare il loro ruolo nella recente guerra regionale.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)