Aumenti benzina e diesel, Salvini se la prende con le compagnie petrolifere


Salvini tuona contro le compagnie petrolifere: “Intollerabile speculazione negli ultimi 15 giorni”. Il ministro dei Trasporti suggerisce di rivalutare il petrolio della Russia

matteo salvini

“Io faccio il ministro dei trasporti, l’aumento delle tariffe di gasolio e benzina riguarda direttamente automobilisti, autotrasportatori. Se aumentano i costi per l’autotrasporto e per i camion, a cascata aumentano i costi anche per tutto quello che troviamo in negozio o al supermercato. Motivo per cui ho convocato domani insieme al ministro dell’economia a Milano le principali compagnie petrolifere perché non è tollerabile una speculazione come quella che abbiamo visto in questi 15 giorni“.

Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini a Rtl 102.5. E qua, sottolinea, “i paesi europei vanno in ordine sparso: qualcuno ha messo un tetto al costo del carburante, qualcuno sta rivalutando le accise, qualcuno continua a comprare petrolio dalla Russia, cosa che secondo me in questo momento dovrebbe essere riesaminata a livello di Bruxelles come hanno fatto anche gli Stati Uniti…perché altrimenti la pagano solo famiglie e imprese questa ennesima guerra”.

E quindi, dice ancora Salvini, “domani conto di uscire da quella riunione con degli impegni da parte delle compagnie petrolifere che stanno facendo extraprofitti, così come hanno fatto le banche negli ultimi anni. Abbiamo avuto la forza, primo governo a farlo su spinta della Lega, di chiedere un contributo alle banche di alcuni miliardi di euro l’anno scorso. Se non c’è disponibilità a fermare i prezzi, potremmo chiedere un altro congruo intervento economico da parte dei petrolieri”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)