Lo street artist noto come Banksy, celebre per i suoi graffiti satirici e politici comparsi in tutto il mondo, sarebbe in realtà Robin Gunningham, un uomo originario di Bristol
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Una delle figure più misteriose e affascinanti dell’arte contemporanea potrebbe finalmente essere più “umana” di quanto pensassimo. Secondo un’inchiesta giornalistica pubblicata oggi da Reuters, lo street artist noto come Banksy, celebre per i suoi graffiti satirici e politici comparsi in tutto il mondo, sarebbe in realtà Robin Gunningham, un uomo originario di Bristol che da anni è al centro delle teorie sull’identità dell’artista.
L’agenzia Reuters ha ricostruito la storia di Gunningham con interviste, documenti pubblici e indizi legati a opere e viaggi, arrivando a sostenere che l’identità di Banksy sia “oltre ogni ragionevole dubbio” collegata a lui, il quale avrebbe in seguito cambiato nome legale in David Jones per tutelare la propria privacy.
La ricerca ha analizzato tra l’altro un documento di una precedente denuncia penale negli Stati Uniti, firmata a mano, e prova di una corrispondenza che collega Gunningham alle attività artistiche attribuite a Banksy. Reuters ha anche notato che un David Jones con la stessa data di nascita di Gunningham è stato visto accanto a figure coinvolte nei recenti murales comparsi in Ucraina, indicando una continuità nelle presunte tracce dell’artista.
Il primo ad avvicinarsi alla realtà è stato il Mail on Sunday, che nel 2008 ha fatto proprio il nome di Robin Gunningham. Nome confermato dopo anni anche da un team di studiosi dell’università londinese Queen Mary che ha utilizzato avanzate tecniche di geolocalizzazione, per fornire con minuzia scientifica, il vero nome di Banksy. Incrociando i dati dei murales, con gli spostamenti di Gunningham e i racconti di persone vicine all’artista, gli esperti sono certi del loro risultato. Dietro la maschera di Banksy si nasconderebbe quindi, il volto di Robin Gunningham, un uomo cresciuto nella middle class di Bristol.
Nonostante queste rivelazioni, l’identità di Banksy continua a restare ufficialmente non confermata: la società che gestisce il marchio e l’autenticazione delle sue opere, Pest Control, ha rifiutato di commentare, e il legale dell’artista ha ribadito l’importanza dell’anonimato per la libertà di espressione e la sicurezza personale.
Chiunque sia davvero Banksy, resta il fatto che la sua arte ha influenzato profondamente la cultura visiva globale, trasformando muri in dibattiti pubblici e trasformando l’anonimato in una delle componenti centrali del suo messaggio.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)