Roberto Alessandrini e Roberto Piumini nelle librerie con “ANTIGONE IN POLESINE. Sette storie in prosa e in poesia”
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Terra anfibia e marginale, proverbialmente lontana dagli accadimenti importanti, il Polesine è attraversato da presagi notturni di gufi e di civette, fatti misteriosi, vicende che riguardano la guerra, l’amore, la follia, poetici malintesi e insopprimibili desideri di fuga. Lo sguardo si disorienta nell’imponenza orizzontale del paesaggio che trascende in un territorio linguistico che si avventura in carnevali anarchici di sillabe e si fa racconto. In questa terra piena di odori, le donne si muovono con sorprendente risolutezza da protagoniste, come sarte di un matriarcato carsico, avvolte di un fascino discreto o lunare. Delle storie qui raccolte, che in un riflesso di specchi sono sia in prosa sia in poesia, solo la prima, che dà il nome al libro, è tutta vera: un racconto familiare, di resistenza al nazifascismo che chiama in causa la più alta giustizia contro il delirio delle leggi degli uomini. Le altre, non meno vere, si concedono le esagerazioni del racconto che nasce orale.
In questa storia c’è una porta che si apre tre volte. Ma prima bisogna dire che c’è un posto con un nome che non ha bisogno di essere spiegato. Si chiama Il deserto. E anche allora si chiamava così.
Il deserto è come un borgo fantasma. Ci sono solo due strade che fanno una croce. Un’osteria lunga e bassa, con una porta e due finestre. E un po’ di case, distanti tra loro, che sembrano gettate nell’erba come il granoturco per le galline. A caso. Non c’è una scuola e nemmeno una chiesa, perché talvolta le parole sobrie sono eloquenti: al deserto c’è, appunto, il niente, a parte la campagna, che è vicina, molto vicina, all’argine del Po. La terra odora di terra e di erba medica, che qui si chiama erbaspagna.
ROBERTO ALESSANDRINI insegna Antropologia culturale all’Università Pontificia Salesiana di Roma e collabora alla cattedra Unesco Educazione, crescita, uguaglianza dell’Università di Ferrara. Ha tradotto testi di France, Girard e Le Lionnais.
ROBERTO PIUMINI, tra i maggiori scrittori italiani, ha pubblicato libri per ragazzi, testi poetici e romanzi per adulti. Ha tradotto i Sonetti e il Macbeth di Shakespeare, il Paradiso Perduto di Milton e l’Aulularia di Plauto, di cui ha scritto un finale apocrifo. Tra i suoi libri per Oligo ricordiamo Storie per voce quieta.