Il ministro dell’Istruzione e del merito: “Le scuole sono pagate dai cittadini, non dalla Cgil, dal Pd, dalla Lega… insegnino il pluralismo e mai l’indottrinamento”

“Nelle scuole si può ovviamente discutere delle tematiche referendarie. Anzi, va benissimo”, ma va fatto “nel rispetto della par condicio”. Lo sottolinea il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, parlando con i giornalisti a margine dell’inaugurazione di Didacta, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze. Come succede con l’istituto della par condicio per la stampa, osserva, “non vedo perché le scuole pagate dai contribuenti non debbano attenersi al fatto che se ci sono le ragioni del no, ci debbono essere anche quelle del sì e viceversa”.
Le scuole, prosegue il ministro, “servono a sviluppare lo spirito critico, non a indottrinare i nostri studenti”. Anche perché, ribadisce, “le scuole sono pagate dai cittadini, non dalla Cgil, dal Pd, dalla Lega né da nessun partito politico. Quindi è giusto che insegnino la libertà, lo spirito critico, il pluralismo e mai la faziosità e l’indottrinamento”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)