Come membro fondatore e principale autore dei brani di The Pineapple Thief, Bruce Soord ha trascorso l’ultimo decennio affinando le sue doti vocali con cui bilancia l’immediatezza emotiva con il suo stile personale
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Come membro fondatore e principale autore dei brani di The Pineapple Thief, Bruce Soord ha trascorso l’ultimo decennio affinando le sue doti vocali con cui bilancia l’immediatezza emotiva con il suo stile personale. In uscita il 15 maggio per Kscope, Ghosts In The Park, il nuovo album solista, è il suo lavoro più intimo e spontaneo fino a oggi: un disco plasmato dalla perdita, dai ricordi e dagli spazi silenziosi che si creano quando la vita continua a scorrere mentre tutto il resto sembra essersi fermato.
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Scritto nell’arco di due anni mentre Soord era impegnato in un lungo tour con i The Pineapple Thief, l’album ha preso forma in camere d’albergo, città sconosciute e momenti di solitudine forzata. In questo contesto, Bruce ha affrontato il lungo declino e la morte del padre, insieme al progredire dell’Alzheimer della madre. Queste esperienze costituiscono la spina dorsale emotiva di Ghosts In The Park: il dolore in movimento, i ricordi che affiorano in modo imprevedibile e la determinazione ad andare avanti.