Si apre la stagione dei concorsi più attesi da chi punta a una carriera nelle Forze Armate. È stato pubblicato il bando per 898 Allievi Marescialli dei Carabinieri
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Si apre ufficialmente la finestra più attesa dell’anno per chi punta a una carriera nelle Forze Armate: i bandi per Allievi Marescialli. Il primo segnale è arrivato con la pubblicazione del concorso per 898 Allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri, relativo al 16° corso triennale 2026–2029. È un bando “apripista” perché, come spesso accade, tra febbraio e marzo sono attesi anche gli altri concorsi per Marescialli nelle diverse amministrazioni.
Il dato che colpisce, oltre al calendario ravvicinato, è la dimensione della competizione. Nel 2025 i posti messi a concorso per Marescialli nelle principali Forze Armate e Corpi con ordinamento militare sono stati numerosi e distribuiti in un arco di poche settimane: Aeronautica (300 posti, 14 febbraio 2025), Guardia di Finanza (1.198 posti, 24 febbraio 2025), Esercito (140 posti, 26 febbraio 2025), Marina Militare (266 posti, 24 marzo 2025), Carabinieri (626 posti, 6 febbraio 2025). Nel 2026, il concorso Carabinieri parte da 898 posti, in crescita rispetto all’anno precedente di circa il 40%.
Selezioni articolate e percorsi triennali
I concorsi per Allievi Marescialli si distinguono per una struttura selettiva multilivello: prova preliminare a risposta multipla, accertamenti fisici e sanitari, verifiche psicoattitudinali, prove scritte (tra cui, in alcuni casi, un elaborato di italiano o una prova di cultura generale), colloqui orali e, per alcune amministrazioni, periodi di tirocinio finale.
Non risultano, allo stato attuale, modifiche sostanziali ai requisiti o all’impianto delle prove rispetto agli ultimi bandi. Resta invece centrale la natura del percorso: l’accesso al ruolo Marescialli comporta un ciclo formativo triennale, che è collegato a un percorso universitario in convenzione con atenei pubblici, con conseguimento di una laurea al termine del corso. Si tratta quindi di una selezione che valuta non solo la preparazione immediata, ma la capacità di sostenere studio, disciplina e responsabilità sul lungo termine.
Il fattore preparazione: dove si concentra la difficoltà
Secondo l’esperienza raccolta da Exforma, società italiana specializzata nella preparazione ai concorsi per Forze Armate e di Polizia, le prove che generano maggiori criticità tra i candidati sono quelle psicoattitudinali e, nei concorsi che le prevedono, le prove scritte di italiano o cultura generale.
Le verifiche attitudinali, in particolare, mirano a valutare equilibrio, capacità decisionale, gestione dello stress e predisposizione al ruolo, attraverso test strutturati e colloqui con psicologi e commissioni esaminatrici. Le prove scritte richiedono invece competenze argomentative e padronanza linguistica che non sempre fanno parte del bagaglio delle conoscenze dei candidati.
“Molti ragazzi arrivano preparati sulle materie teoriche, ma sottovalutano le prove attitudinali e la scrittura”, osserva Nicola Cuccu, co-fondatore di Exforma. “In concorsi con percentuali di riuscita che oscillano mediamente tra il 6 e il 10% per il ruolo Marescialli, la differenza si gioca spesso su aspetti trasversali: metodo di studio, simulazioni ripetute e capacità di affrontare una selezione lunga e progressiva”, conclude.
Bandi ravvicinati, competizione elevata
La concentrazione temporale dei concorsi tra febbraio e marzo produce un effetto diretto: migliaia di candidati si trovano a dover scegliere rapidamente a quali procedure partecipare, con scadenze sovrapposte e programmi in parte differenti.
L’esperienza di realtà che operano nella formazione specifica per questi concorsi evidenzia come la preparazione tenda a iniziare con largo anticipo rispetto alla pubblicazione ufficiale del bando. Quando la procedura viene aperta, i tempi per organizzare lo studio sono spesso ridotti, mentre la selezione resta articolata e progressiva.
Con l’uscita del primo bando 2026 per Allievi Marescialli Carabinieri, il calendario entra quindi nel vivo. Nelle prossime settimane sono attese ulteriori pubblicazioni per gli altri Corpi, confermando un comparto che continua a rappresentare uno dei principali canali di accesso al lavoro pubblico per i giovani diplomati e laureandi.