Raid su Iran e Libano, 4 morti. Rimandati i funerali di Khamenei, l’erede è il figlio Mojtaba Ali. Missile in Turchia


Pasdaran: “Controlliamo Stretto di Hormuz”. Macron invia una portaerei nel Mediterraneo

attacchi iran

Continua la situazione di altissima tensione per il dilagare della guerra in Medio Oriente. E mentre proseguono i raid di Usa e Israele contro l’Iran (anche oggi si segnalano attacchi “su vasta scala” a Teheran), dall’alba di oggi l’Idf ha cominciato a colpire alcuni obiettivi in Libano. Ieri sera, intanto, in Europa, il presidente francese Emmanuel Macron ha aggiornato la popolazione, parlando in tv, e annunciato operazioni difensive: tra queste, l’invio della portaerei De Gaulle nel Mediterraneo e il dispiegamento di caccia.

A Teheran, capitale dell’Iran, sono stati colpiti decine di obiettivi militari, tra cui il quartier generale dei Basij. Il Comando Centrale Usa ha fatto sapere che i soldati assegnati alla guerra contro l’Iran sono 50 mila, e altri sono in arrivo. Ha parlato di “operazione senza precedenti, raddoppiati gli attacchi rispetto al 2003 in Iraq”. Intanto, le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver iniziato a colpire  le infrastrutture di Hezbollah nella capitale libanese Beirut. L’agenzia di stampa nazionale libanese riporta che almeno quattro persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite nell’attacco israeliano contro un edificio a Baalbek, mentre a Dubai in fiamme il consolato americano: sarebbe stato colpito da un drone.

Consolato americano a Dubai

RINVIATI I FUNERALI DI ALI KHAMENEI

L’Iran si preparano ai funerali dell’Ayatollah Ali Khamenei. La tv iraniana comunica però che i funerali di Stato di Khamenei previsti per stasera sono rinviati. Secondo l’agenzia di stampa Mehr, il motivo principale del rinvio è rappresentato dalle ripetute richieste da parte dei cittadini iraniani di varie province che desiderano raggiungere Teheran e partecipare alla cerimonia funebre. La tv di Stato parla di un afflusso “senza precedenti previsto di persone in lutto”.

iran
Mojtaba Hosseini Khamenei

IL FIGLIO MAGGIORE DI KHAMENEI SARA’ LA NUOVA GUIDA SPIRITUALE

La nuova guida spirituale dell’Iran sarà Mojtaba Ali Khamenei, il figlio più influente dell’ayatollah Khamenei ucciso nei raid israelo-americani dei giorni scorsi. Ha 56 anni, ha studiato da chierico e ha preso parte alla guerra tra Iran e Iraq dal 1987 al 1988 e poi nel 1999. È un politico e religioso con ottime relazioni con le forze di sicurezza, in particolare i Pasdaran. Il fatto che l’Assemblea degli esperti lo sceglierà come successore di Khamenei (come scrive il New York Times) non meraviglia, era abbastanza nelle cose: un anno fa era stato già designato come successore, anche se ultimamente la cosa era in forse perché Khamenei aveva escluso un successore in famiglia.

A gennaio 2026 sono circolate una serie di notizie sulla figura di Mojtaba come detentore di un ‘impero’ immobiliare in parte anche in Occidente. Lo ha raccontato una recente inchiesta Bloomberg. Oltre a conti in banche britanniche, svizzere, del Liechtenstein e degli Emirati Arabi Uniti, ci sarebbe anche una villa su The Bishops Avenue a Londra (la cosiddetta “Billionaire’s Row”) acquistata nel 2014 per 33,7 milioni di sterline. E poi hotel di lusso a Francoforte e Maiorca, una villa nel “Beverly Hills di Dubai” e beni in precedenza detenuti a Toronto e Parigi.

Il ministro della Difesa Israel Katz ha detto esplicitamente che proveranno a uccidere il successore di Ali Khamenei come Guida Suprema: “Qualsiasi leader verrà nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti e il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano sarà un obiettivo inequivocabile da eliminare. Non importa come si chiami o dove si nasconda”.

MISSILE IRANIANO IN TURCHIA

Missile iraniano (poi abbattuto dalla NATO) entra nello spazio aereo turco, Ankara: nessuna minaccia contro il nostro territorio rimarrà senza risposta. Il pezzo di munizione del sistema di difesa aerea della NATO che ha abbattuto il missile lanciato dall’Iran è caduto in un’area aperta nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, vicino al confine con la Siria. Nessun ferito.

GLI ATTACCHI IN LIBANO

All’alba un edificio a quattro piani nella città di Baalbek, in Libano, è stato colpito nel corso di un attacco aereo di Israele: secondo i media statali, il palazzo si trova nel quartiere di Al Matraba, in un’area sotto il controllo di Hezbollah. Ci sarebbero almeno 10 morti e persone ferite sotto le macerie. Su X, un video verificato che mostra i soccorritori che iniziano a ispezionare le macerie, dalle quali provengono grida di aiuto. L’agenzia di stampa libanese Nna (National News Agency), scrive Al Jazeera, ha fatto sapere che almeno quattro persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite.

COLPITO UN HOTEL A BEIRUT

L’Idf israeliano, scrivono i media statali libanesi, avrebbe colpito anche un hotel nel sobborgo di Hazmieh a Beirut. La televisione libanese Al Mayadeen riporta che un attacco aereo israeliano su Aramoun e Saadiyat, nella zona del Monte Libano, ha ucciso almeno sei persone. L’emittente ha citato il Ministero della Salute libanese.

I PASDARAN CONTROLLANO LO STETTO DI HORMUZ

Il corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all’ingresso del Golfo Persico. Lo affermano i pasdaran. “Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica”, ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell’Irgc, come riportato dall’agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere “se necessario” attraverso lo stretto.

francia macron barnier
Emmanuel Macron

MACRON: LA NAVE DE GAULLE VERSO IL MEDITERRANEO

Nella serata di ieri, il presidente francese Emmanuel Macron, parlando in televisione, ha annunciato che la portaerei Charles de Gaulle sarà inviata nel Mar Mediterraneo. Ha anche fatto sapere che la Francia “ha abbattuto dei droni per legittima difesa nelle prime ore del conflitto, per difendere lo spazio aereo dei nostri alleati”. Macron ha poi annunciato lo spiegamento “nelle ultime ore” di caccia Rafale, di sistemi di difesa antiaerea e l’invio della fregata Languedoc. Il presidente ha detto anche che due basi militari francesi hanno subito “attacchi limitati”. Ha detto Macron: “L’Iran è il principale responsabile della situazione”, criticando la volontà del regime di sviluppare un “programma nucleare pericoloso” Ha tuttavia sottolineato che i raid israelo-americani sono stati condotti “al di fuori del diritto internazionale”.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

agnesepriorelli

Giornalista