Depressione resistente, ancora un successo in Fase III per la psilocibina


Compass Pathways ha annunciato risultati positivi dal secondo studio registrativo di Fase III con COMP360, formulazione sintetica di psilocibina, nella depressione resistente al trattamento

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Un nuovo passo avanti per le terapie psichedeliche di nuova generazione. Compass Pathways ha annunciato risultati positivi dal secondo studio registrativo di Fase III con COMP360, formulazione sintetica di psilocibina, nella depressione resistente al trattamento (TRD), aprendo la strada a una possibile rolling submission alla Food and Drug Administration entro fine anno.

Una psilocibina “medicalizzata”
COMP360 è una formulazione sintetica di psilocibina, alcaloide triptaminico presente in alcune specie di funghi cosiddetti “magici”. La molecola agisce legandosi ai recettori serotoninergici, in particolare al 5-HT2A, modulando la connettività tra diverse aree cerebrali e favorendo meccanismi di neuroplasticità che potrebbero tradursi in un miglioramento clinico rapido e duraturo.

Studio COMP006: endpoint primario centrato
Lo studio di Fase III COMP006 ha arruolato 581 pazienti con TRD (definita come risposta inadeguata ad almeno due linee di trattamento approvate). Il protocollo prevedeva due dosi fisse da 25 mg di COMP360, somministrate a distanza di tre settimane, confrontate con una dose di controllo da 1 mg.

I dati a 6 settimane:

  • Differenza media sulla scala MADRS: –3,8 punti rispetto al controllo (endpoint primario raggiunto)
  • Il 39% dei pazienti trattati con 25 mg ha ottenuto una riduzione ≥25% del punteggio MADRS
  • Miglioramento dei sintomi osservabile già dal giorno successivo alla somministrazione
  • Effetto mantenuto fino alla valutazione a 6 settimane

Sul fronte sicurezza, il profilo è risultato coerente con gli studi precedenti: la maggior parte degli eventi avversi (cefalea, nausea, ansia, allucinazioni visive) si è verificata nel giorno della somministrazione ed è regredita entro 24 ore. Eventi avversi seri si sono verificati nel 2% dei pazienti trattati con 25 mg. L’ideazione suicidaria è risultata <1%, con l’unico evento grave nel braccio di controllo.

I dati a 26 settimane (Parte B) sono attesi nel terzo trimestre.

Il precedente studio COMP005
I nuovi risultati rafforzano quanto già osservato nello studio di Fase III COMP005 (258 pazienti), che aveva mostrato:

  • Differenza MADRS di –3,6 punti a 6 settimane
  • Riduzione clinicamente significativa (≥25%) nel 25% dei pazienti

All’epoca, però, il mercato aveva reagito con freddezza, ritenendo la differenza inferiore alla soglia “ideale” di 5 punti. Diversamente, alla notizia dei dati COMP006 il titolo ha registrato un incremento superiore al 36%.

Il follow-up a lungo termine di COMP005 ha inoltre indicato una persistenza dell’effetto fino a 26 settimane e remissioni tardive dopo una seconda dose.

Rapidità e durata: il vero elemento distintivo?
Secondo il Chief Medical Officer Guy Goodwin, i dati dimostrano una combinazione di rapidità d’azione e mantenimento dell’efficacia che distingue COMP360 nell’attuale panorama terapeutico della TRD, ancora limitato in opzioni realmente innovative.

Compass ha già richiesto un incontro con la FDA per discutere una strategia di rolling submission e prevede di completare la domanda nel quarto trimestre.

Un 2026 “catalyst-rich” per le terapie psichedeliche
Il 2026 si preannuncia un anno chiave per le terapie psichedeliche regolamentate. Dopo anni di dibattito scientifico e normativo, i dati di Fase III iniziano a delineare un possibile cambio di paradigma nella gestione della depressione resistente.

Se confermati nel lungo termine e validati dall’autorità regolatoria, i risultati di COMP360 potrebbero rappresentare uno dei primi ingressi strutturati della psilocibina nella pratica clinica psichiatrica moderna, segnando un punto di svolta nella medicina della salute mentale.