Caso Almasri, concluse le indagini sulla Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi. Nordio: “La tempistica mi lascia perplesso”
![]()
“Appena notificato per il tramite del mio legale avviso di conclusioni delle indagini preliminari da parte della Procura di Roma. Assolutamente serena, e senza condizionamenti, continuerò a lavorare con senso di responsabilità”. Così il Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi.
Il reato contestato alla funzionaria è quello di falsa testimonianza: avrebbe dato false informazioni a un magistrato del Tribunale dei ministri che stava indagando sulla liberazione di Almasri. Bartolozzi era stata sentita dai magistrati per via del ruolo che rivestiva e per il suo coinvolgimento negli avvenimenti di quei giorni in cui venne deciso il rilascio del torturatore libico.
Il torturatore Almasri era stato arrestato in Italia dalla Digos il 19 gennaio 2025 e poi rilasciato dalla Corte d’Appello di Roma per un vizio di forma legato alla mancata comunicazione da parte del Ministero della Giustizia, per poi essere espulso dall’Italia.
NORDIO: “MASSIMA E INCONDIZIONATA FIDUCIA SU OPERATO BARTOLOZZI”
“Avuta notizia dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti della dott.ssa Bartolozzi, esprimo ancora una volta la mia massima e incondizionata fiducia sull’operato della medesima e la mia umana vicinanza rispetto ad una iniziativa sulla cui tempistica rimango perplesso. Naturalmente il mio Capo di Gabinetto continuerà, con ancora maggiore motivazione, ad affiancare la mia opera di riforma”. Questo il commento del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, appena appresa la notizia di chiusura delle indagini.
SIRACUSANO: “DECISIONE SU BARTOLOZZI IN PIENA CAMPAGNA REFERENDUM”
“Giusi Bartolozzi è stata iscritta nel registro degli indagati per la vicenda Almasri nell’agosto 2025. A distanza di sei mesi, le è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Un passaggio rilevante che interviene in un momento assai particolare. La notifica arriva infatti nel pieno della campagna referendaria e a pochi giorni dal voto in Aula sul conflitto di attribuzioni relativo alla medesima vicenda”. Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia.
“Una tempistica inquietante– aggiunge- che inevitabilmente si intreccia con il dibattito pubblico in corso e con un appuntamento di grande rilievo istituzionale. Siamo di fronte a una coincidenza che non può essere ignorata e che finisce per avere un impatto evidente sul contesto politico. È legittimo auspicare che ogni valutazione si mantenga sul piano strettamente giuridico, evitando che dinamiche processuali possano sovrapporsi o influenzare il confronto politico e parlamentare”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)