Referendum giustizia, il ministro Nordio: “Se vince il no nessuna conseguenza”. Conte lo attacca: “State realizzando un disegno di politica criminale”
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“Se passerà il ‘sì’ il nuovo Csm verrà composto secondo i criteri della riforma, se dovesse passare il ‘no’ ci adegueremo ‘rispettosissimamente’ alla volontà popolare e non ci sarà nessuna conseguenza né sul governo, né sul Parlamento né sul ministero della Giustizia e nei rapporti con la magistratura”. A dirlo è stato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Palermo, durante il confronto con il presidente del M5s Giuseppe Conte sulla riforma costituzionale della giustizia organizzato dalla fondazione ‘Lauro Chiazzese’ a Villa Igiea.
“Trovo una contraddizione quando si parla di riforma incostituzionale, essendo questa una riforma costituzionale perché è la stessa Costituzione che prevede di riformare se stessa: soltanto la ‘Veritas Domini’ (la verità del Signore, ndr) è ‘in aeternum’, (eterna, ndr)”. Nordio ricorre al Salmo 116 per difendere il principio di modificabilità della casta costituzionale. “I padri costituenti hanno previsto un unico caso nel quale la Costituzione non sia modificabile, ed è quello che riguarda la forma repubblicana dello Stato”, aggiunge.
“Non abbiamo toccato e non toccheremo l’articolo della Costituzione che dice che il pubblico ministero ‘dispone’ della polizia giudiziaria”. “Poiché il pubblico ministero è capo della polizia giudiziaria e ne dispone deve quindi essere preparato a dirigerla – ha aggiunto Nordio – Al momento non funziona. In questo momento ti trovi a 26 anni, dopo avere vinto il concorso, a dare direttive ad un colonnello dei carabinieri senza avere la minima preparazione: non esiste una scuola di criminologia, tecnica delle indagini e degli interrogatori. Separando anche il Csm ci sarà sicuramente una maggiore preparazione da parte dei pm per dirigere la polizia giudiziaria”.
“Il ministro Nordio ha parlato di un tavolo di confronto sulle leggi d’attuazione della riforma della giustizia in caso di vittoria del ‘sì’, ma allora perché non lo avete fatto prima in Parlamento e avete ‘blindato’ la riforma senza farci discutere il testo in quella fase”. Risponde il presidente del M5s Giuseppe Conte. “Avete mortificato il Parlamento”.
“Voi volete una giustizia ‘domestica’, voi volete una giustizia addomesticata“. State realizzando un disegno di politica criminale sin dall’inizio. Ricordo la legge sui ‘rave party’: è andata in Gazzetta ufficiale e poi l’hanno modificata dopo che avete capito gli errori. Da lì è stato tutto un crescendo: oggi abbiamo decine e decine di inasprimenti di pene, poi avete eliminato l’abuso d’ufficio e vi siete presi una stangata dall’Unione europea e avete ridimensionato il traffico di influenze illecite. E lei, ministro Nordio ha fatto una crociata contro le intercettazioni”.
NORDIO: CON RIFORMA ABBIAMO ELEVATO INDIPENDENZA PM
“L’articolo 104 è tassativo: non c’è nessunissima interferenza del potere esecutivo sull’autorità, sull’autorevolezza, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”, ha spiegato durante il confronto il ministro della Giustizia. “Noi abbiamo elevato l’indipendenza del pm – ha aggiunto – perché l’attuale articolo 107 della Costituzione prevede che la sua figura sia disciplinata dalla legge ordinaria. Con la riforma, invece, elevando la figura del pm allo stesso rango della magistratura giudicante ne abbiamo enfatizzato l’autonomia. Ma certe volte mi chiedo se chi è contrario alla riforma l’abbia letta bene”.
NORDIO: SORTEGGIO RIDURRÀ DEGENERAZIONE CORRENTIZIA
“Dobbiamo introdurre il sorteggio per eliminare o ridurre quella degenerazione correntizia che non è stata denunciata soltanto da me da trent’anni a questa parte, ma che è stata denunciata dalle massime cariche dello Stato che hanno parlato addirittura di ‘modestia etica’ durante lo scandalo Palamara. Tutto questo con il sorteggio non si potrà eliminare, perché la natura umana è quella che è, ma si potrà ridurre”, ha detto Carlo Nordio, a conclusione del faccia a faccia sulla riforma della giustizia con il leader del M5s Giuseppe Conte.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)