A San Vittore l’interrogatorio di convalida del poliziotto che ha sparato al 28enne Abderrahim Mansouri
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Indagini sui colleghi
La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati altri quattro poliziotti che erano presenti o sono intervenuti successivamente. Le accuse per loro sono: favoreggiamento e falso ideologico (alcuni di loro avrebbero firmato verbali di servizio contenenti dichiarazioni mendaci per avallare la tesi della legittima difesa) e omissione di soccorso (la vittima sarebbe stata lasciata agonizzante per minuti preziosi prima dell’arrivo dei soccorritori). Le indagini mirano a capire se i colleghi fossero a conoscenza dell’uso del martello e delle estorsioni sistematiche ai danni degli spacciatori, senza mai denunciarlo .Il quadro che emerge dalle carte dell’inchiesta (coordinata dal PM Pasquale Addesso) delinea una situazione di grave degrado professionale e morale all’interno del commissariato Mecenate.
Le “vittime del sistema”
La Procura sta ascoltando diversi frequentatori di Rogoredo (spacciatori e tossicodipendenti) che ora, protetti dall’anonimato o come testimoni di giustizia, stanno raccontando anni di soprusi e pestaggi. Secondo l’accusa, il boschetto era diventato una “zona franca” dove Cinturrino esercitava un potere quasi feudale.
Il capo della Polizia Vittorio Pisani lo ha definito «un ex poliziotto, un delinquente», mentre il sindacato SAP (che aveva raccolto fondi per la sua difesa) ha annunciato che restituirà tutti i soldi donati.