Novità in libreria: “Massacro giudiziario” di Ermes Antonucci


Esce in tutte le librerie Massacro giudiziario. Come un’indagine ingiusta ti devasta la vita. Il caso di Stefano Esposito di Ermes Antonucci, con Prefazione di Giuliano Ferrara

Ermes Antonucci

Esce in tutte le librerie Massacro giudiziario. Come un’indagine ingiusta ti devasta la vita. Il caso di Stefano Esposito di Ermes Antonucci, con Prefazione di Giuliano Ferrara. L’autore, giornalista di giudiziaria del quotidiano «Il Foglio», racconta la clamorosa vicenda di un cittadino travolto da un ingranaggio più grande di lui.

Sette anni sotto indagine con accuse gravissime (da corruzione, a turbativa d’asta, a traffico di influenze illecite) e centinaia di intercettazioni illegali: una gogna mediatica che divora reputazione, lavoro, famiglia, dignità, sotto il peso di una condanna che arriva prima ancora di qualsiasi processo. Sette anni in cui la vita di Stefano Esposito è rimasta in sospeso, segnata in maniera indelebile, in cui l’indagato ha vissuto come un appestato agli occhi dell’opinione pubblica. 2.589 giorni trascorsi a combattere, “a mani nude”, per poter avere un giusto processo.

A parlare, in prima persona, è la vittima di questo tritacarne mediatico-giudiziario, l’ex senatore Stefano Esposito, ma sono anche coloro che hanno vissuto quel calvario accanto a lui: il figlio, costretto a vedere il padre trasformato in un mostro sui giornali; l’amico Giulio Muttoni, schiacciato da anni di inchieste e sospetti; l’avvocato che ha combattuto contro un’indagine assurda; i pochi esponenti della politica che hanno reagito a un’ingiustizia plateale, come Ivan Scalfarotto.

Da un totale di ben 30.000 intercettazioni a carico di Muttoni e intercettazioni perfettamente illegali a carico di Esposito, allora parlamentare in carica, Antonucci si è preso la briga di andare a rileggere tutte le 126 intercettazioni tra Esposito e Muttoni – ritenute penalmente rilevanti – trascritte nell’annotazione finale di 891 pagine della polizia giudiziaria, ma sono decine e decine quelle in cui risulta impossibile rintracciare un carattere penalmente rilevante.

Come scrive Giuliano Ferrara nella Prefazione, la vicenda Esposito è talmente surreale che rievoca Il processo di Franz Kafka. Si è di fronte a «un caso esemplare di errore e orrore giudiziario» che potrebbe accadere a chiunque e che fa paura, perché «certi guasti non si riparano mai più».

Come ammette lo stesso Esposito, «Io non ho vinto, io ho retto. Non mi sono spezzato, mi sono solo piegato. Ho tenuto botta. Ma non ho vinto».

Ermes Antonucci, Massacro giudiziario. Come un’indagine ingiusta ti devasta la vita. Il caso di Stefano Esposito, Liberilibri 2026, collana Altrove, pagg. XVI-190, euro 16.00, ISBN 979-12-80447-76-0.