Gotta e uricemia: recidive più probabili in estate


Gotta: le recidive di malattia risultano più frequenti tra primavera ed estate e che i livelli di uricemia raggiungono un picco immediatamente prima dell’attacco

gotta uricemia

I risultati di uno studio condotto su una coorte di oltre 240.000 pazienti con prima diagnosi di gotta, seguiti in medicina generale nel Regno Unito, hanno mostrato che le recidive di malattia risultano più frequenti tra primavera ed estate e che i livelli di uricemia raggiungono un picco immediatamente prima dell’attacco, per poi calare bruscamente e rimanere più bassi per mesi.

Questo andamento implica che un singolo valore di acido urico misurato dopo una riacutizzazione di gotta può sottostimare il carico uricemico reale e non dovrebbe essere usato da solo per guidare le decisioni cliniche in pazienti con quadro tipico di gotta.

Razionale e obiettivi studio
L’uricemia rappresenta un elemento centrale nella patogenesi della gotta ed è un fattore cardine sia per la diagnosi sia per la gestione a lungo termine.
E’ noto, tuttavia, che i valori possono oscillare durante gli attacchi acuti, rendendo talvolta difficile l’interpretazione clinica.

Con questo nuovo studio, i ricercatori hanno voluto chiarire in che modo l’uricemia variasse nei giorni, nelle settimane e nei mesi precedenti o successivi ad un episodio di recidiva gottosa e se esistessero pattern stagionali condivisi tra livelli di acido urico e la frequenza delle crisi, valutando anche il legame con la temperatura media mensile.

Disegno dello studio
È stato condotto uno studio di coorte retrospettivo utilizzando i dati del Clinical Practice Research Datalink AURUM, un grande database di medicina generale del Regno Unito.
Sono stati inclusi adulti di almeno 20 anni con primo codice di diagnosi di gotta tra gennaio 2010 e dicembre 2023.
Sono stati esclusi, invece, gli individui sottoposti a terapia ipouricemizzante nei 30 giorni precedenti o successivi la diagnosi di gotta.

I ricercatori hanno identificato nel tempo gli attacchi di gotta registrati dal medico curante e tutti i prelievi di uricemia, collegando ciascun dosaggio all’evento di riacutizzazione di gotta più vicino per analizzarne l’andamento giorno per giorno.
Sono stati poi studiati i pattern stagionali del tasso di attacchi di gotta e di uricemia media mensile e la loro correlazione con la temperatura esterna.

Risultati principali
Caratteristiche della coorte
Sono stati analizzati 249.157 pazienti provenienti da 1771 studi di medicina generale, con un follow-up medio di 6,7 anni. L’età media era 61,7 anni; il 74,6% era costituito da uomini e l’81,3% da individui di etnia caucasica.
Nel periodo osservato si sono verificati 417.101 attacchi di gotta; almeno un’ulteriore crisi dopo la diagnosi iniziale è stata registrata in 191.064 pazienti, pari al 76,7% della coorte.

Andamento dell’uricemia pre- e post- recidiva
Complessivamente erano disponibili 341.457 misurazioni di acido urico in 162.453 individui, con una media globale di 435,6 µmol/L.
Chi aveva sperimentato almeno un ulteriore attacco di gotta presentava valori medi leggermente più elevati rispetto a chi non aveva avuto recidive (437,9 contro 423,9 µmol/L).

Analizzando i giorni a ridosso dell’episodio, l’uricemia media mostrava un picco immediatamente prima dell’attacco, con il massimo proprio il giorno precedente l’esordio dell’attacco recidivante di gotta (487,3 µmol/L).
Dopo l’inizio dell’attacco di gotta, i livelli calavano nettamente e raggiungevano un minimo di 432 µmol/L circa 29 giorni dopo.

Nelle analisi su base annuale, l’uricemia risultava mediamente più elevata nell’anno che precedeva l’evento di riacutizzazione di gotta rispetto a quello successivo: 473,7 contro 432,2 µmol/L.

Lo stesso trend è stato osservato tra i pazienti che avevano sperimentato un solo episodio di gotta recidivante durante tutto il follow-up, con valori medi pari a 479 µmol/L nell’anno precedente e 414,9 µmol/L nell’anno successivo.
Le analisi longitudinali, inoltre, hanno indicato che il recupero post-attacco di gotta è stato graduale e che i livelli di acido urico non tornavano rapidamente ai picchi pre-evento.

Correlazione tra stagione dell’anno, incidenza di attacchi di gotta e livelli di uricemia
Sia la frequenza delle riacutizzazioni di gotta sia i livelli medi di acido urico seguivano un chiaro pattern stagionale: i valori di acido urico erano più elevati tra fine primavera ed estate, con un massimo in luglio (447,3 µmol/L) e un minimo in novembre (438,6 µmol/L).
Le recidive di gotta erano più comuni tra aprile e agosto, e il loro tasso risultava 1,46 volte più elevato in luglio rispetto a dicembre.

La correlazione tra mese dell’anno e tasso relativo di recidive di gotta era molto forte, con un coefficiente di Pearson pari a 0,94. Il tasso di attacchi di gotta risultava correlato anche alla temperatura media mensile, sebbene con un legame più debole (0,7),  a suggerire che il clima potrebbe contribuire alla stagionalità delle riacutizzazioni di gotta ma non la spiega da solo.

Implicazioni cliniche
Gli autori dello studio hanno sottolineato che, in una grande coorte di pazienti con prima diagnosi di gotta, gli attacchi successivi tendono a concentrarsi nei mesi primaverili-estivi e sono preceduti da un picco di uricemia che poi crolla e rimane più basso per molti mesi.
Ciò indica che un singolo valore di acido urico misurato dopo l’attacco può sottostimare i livelli “di rischio” pre-recidiva e non dovrebbe essere utilizzato da solo per escludere la gotta o per sottovalutare il carico uricemico nei pazienti con quadro clinico tipico.

La stretta associazione tra stagionalità, uricemia e riacutizzazioni di gotta conferma che la malattia non è soltanto caratterizzata da episodi acuti intermittenti, ma è anche parzialmente “stagionale”. Informare i pazienti del maggior rischio di attacchi nei mesi caldi e discutere abitudini potenzialmente modificabili, come idratazione, consumo di alcol e dieta ricca di purine, può diventare parte integrante dell’educazione terapeutica, in parallelo a una corretta strategia di riduzione dell’uricemia.

Bibliografia
Finnikin S, Mallen CD, Roddy E. Gout flares, serum urate and seasonality: a descriptive cohort study. Clin Rheumatol. Published online January 6, 2026. doi:10.1007/s10067-025-07898-8
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