Site icon Corriere Nazionale

Cos’è l’identità digitale e come influisce sulle esperienze online

owkin lucy causa tribunale

identità digitale

L’identità digitale è uno strumento a disposizione degli utenti privati che si è evoluto velocemente negli ultimi anni. Da modalità poco utilizzata e di cui solo gli appassionati di tecnologia si sono avvalsi, oggi è diventata una chiave di accesso non solo nel settore pubblico ma anche in quello privato.

Con un’unica registrazione e una sola verifica KYC, è possibile accedere ai canali della pubblica amministrazione, a tutti i siti che offrono servizi regolamentati o collegati alla PA e anche alle piattaforme di privati che abilitino la relativa funzione.

Vista l’evoluzione a 360°, cerchiamo di capire meglio come funziona e quali vantaggi ne derivano per le parti interessate.

L’identità digitale come passepartout

Uno dei punti di forza di questa forma di identificazione è la praticità. In un’epoca in cui un minimo rallentamento o un intoppo può far perdere utenti e clienti, l’ID digitale punta tutto sulla fluidità.

I punti principali della procedura sono i seguenti:

  1. L’accertamento dell’identità dell’utente, che avviene attraverso l’invio di un documento valido rilasciato dall’autorità competente. Di regola sono accettati sia la carta d’identità, il passaporto e la patente di guida;
  2. A seconda della piattaforma, possono essere richiesti eventuali documenti aggiuntivi come la prova dell’indirizzo di residenza e la tessera sanitaria;
  3. A scelta dell’utente, può anche essere attivata l’autenticazione biometrica con cui vengono rilevate le caratteristiche del volto e altri dati comportamentali;
  4. Prima di procedere con l’invio dei dati viene eseguita un’autenticazione 2FA, con cui viene confermato il numero di telefono e l’indirizzo email dell’utente.
  5. Dopo aver raccolto le informazioni e i dati richiesti, questi vengono raccolti e verificati;
  6. Una volta confermato l’esito positivo, l’identità digitale viene creata e rimane memorizzata nei sistemi che adottano la rete condivisa.

A questo punto, l’utente ha il suo profilo digitale certificato: una volta creato l’account, dovrai solamente inserire le credenziali di accesso ogni volta che hai bisogno di condividere i dati di identità.

L’identità digitale tra le diverse piattaforme

Uno dei principali punti di forza dell’identità digitale è la sua versatilità: una volta creata, l’utente può effettuare la registrazione ai vari siti che supportano questa modalità di iscrizione, senza dover passare per tutti gli step della procedura ordinaria e dover attendere la conferma da parte del sito.

Questa caratteristica è particolarmente importante quando vuoi attivare servizi limitati nel tempo o offerte difficili da trovare e con breve durata. I bonus immediato senza deposito e senza documento sono infatti un’eccezione dato che, nella maggior parte dei casinò, dovrai registrare un account e depositare denaro reale per attivare le offerte. Se hai già un’ID digitale, la procedura è pressoché immediata.

Oltre al gioco online, altri settori in cui l’identità digitale è perfettamente implementata sono quello medico e dei pagamenti ad alto rischio.

Il settore della salute e del benessere offre anche la possibilità di condividere informazioni aggiuntive relativa alla storia dedica dell’utente. Per quanto riguarda i pagamenti ad alto rischio, trasferimenti particolarmente elevati o verso account considerati poco sicuri possono richiedere l’ID digitale, a tutela del soggetto che attiva la richiesta.

Personalizzazione ed esperienza utente

L’identità digitale offre un vantaggio competitivo non indifferente a tutte le aziende che intendono offrire beni e servizi in modalità sicura e senza rinunciare al bacino di utenti. Il primo aspetto da prendere in considerazione, oltre alla praticità, è quello della personalizzazione.

Come ben sanno gli esperti di marketing, la chiave del successo sta proprio nel personalizzare l’offerta in base al destinatario. Questo può avvenire selezionando gli annunci pubblicitari, le email o qualunque altro metodo di contatto del potenziale cliente. Anche una volta instaurato un contatto, è fondamentale trattenere l’interesse e fidelizzare l’utente nel tempo.

Grazie ai dati condivisi attraverso l’identità digitale riusciamo a conoscere elementi fondamentali del nostro pubblico tra cui:

Fiducia, sicurezza e percezione da parte dell’utente

L’identità digitale, che in Italia abbiamo sotto forma di SPID, ha anche un effetto psicologico forte sugli utenti. Il senso di sicurezza e di fiducia che deriva da una piattaforma che implementa questo sistema di registrazione è forte. Oggi il pubblico di Internet è più attento ai rischi rispetto a qualche anno fa: a parità di offerta, la preferenza va verso quei siti che sembrano più sicuri rispetto ad altri.

A completare la maggiore praticità della fase di registrazione c’è anche l’interfaccia utente più intuitiva e un layout più pulito, che ha sempre un appeal forte nei confronti degli utenti. Dover inserire solo le credenziali dell’identità digitale e poter accedere a tutte le offerte e i servizi di una piattaforma potenziano l’esperienza utente e di conseguenza i risultati di un’azienda.

Implicazioni comportamentali

Quando un sito viene classificato come sicuro grazie all’utilizzo di strumenti come l’identità digitale, tutta l’interazione si sposta sul livello completamente differente. La curiosità e l’interesse per l’azienda in sé aumentano ed è più naturale e spontaneo esplorare beni e servizi, anche non direttamente collegati a un acquisto. L’effetto finale è quello di una fidelizzazione del tempo che, come suggerisce il nome, parte proprio dalla fiducia.

Il cliente soddisfatto attiva a catena un meccanismo di passaparola particolarmente potente nell’era di internet: una semplice recensione che parte dalla sicurezza e dell’affidabilità di un’azienda è già in testa rispetto ad altri competitor più deboli da questo punto di vista.

Conclusione

A livello globale sempre più Paesi stanno introducendo l’identità digitale. Lo Stato pioniere è stato il Belgio, che già nel 2003 ha rilasciato oltre 28 milioni di identità digitali. La maggiore diffusione di questo importante strumento di sicurezza e accesso dipende però anche dalla facilità di attivazione: sono ancora in molti ad avvertire questo sistema eccessivamente complicato, anche a causa di un’attenzione insufficiente ai dubbi e alle perplessità del grande pubblico.

In Italia la direzione è quella di una maggiore diffusione dell’ID digitale. Lo SPID è sempre più visto come uno strumento che mira a semplificare la birovrazie, i rapporti com la PA e soprattutto la sicurezza dei propri dati personali.

Exit mobile version