L’ISTAT ha presentato l’aggiornamento del paniere dei prezzi al consumo per il 2026
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Il nuovo paniere riflette l’evoluzione delle abitudini degli italiani, con un occhio di riguardo alla sicurezza domestica, alla digitalizzazione e alla scuola. Una particolarità di quest’anno è che non ci sono uscite, ma solo integrazioni per rendere la rilevazione più precisa.
Ecco le novità principali:
- Kit di videosorveglianza: Sistemi “fai-da-te” per il monitoraggio domestico e la segnalazione di furti.
- Antifurti: Dispositivi di sicurezza a rilevazione territoriale.
- Tappetini per il bagno: Inseriti per completare la gamma dei tessili per la casa.
- Carbonella e bricchette: Prodotti per il barbecue (nella classe “combustibili solidi”).
- Grembiuli e divise scolastiche: Inseriti per monitorare meglio le spese delle famiglie con figli in età scolare.
- Contributo volontario scuola: Entra nel paniere la spesa per la scuola secondaria di primo grado.
- Filati per maglia e uncinetto: Inseriti tra gli accessori per l’abbigliamento (un ritorno al “fai-da-te” tessile).
- Software (non ludici): Una nuova voce che include abbonamenti a software e antivirus.
- Attrezzatura da campeggio: Entrano specificamente tende e zaini da montaggio.
- Ambulanza privata: Inserito il servizio di trasporto sanitario a pagamento.
- Giochi e scommesse: In conformità con la nuova classificazione europea ECOICOP 2, l’indice IPCA (quello armonizzato a livello europeo) ora include anche lotterie e scommesse, uniformandosi agli indici nazionali NIC e FOI.
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Dati sull’inflazione (Gennaio 2026)
Contestualmente all’aggiornamento, l’ISTAT ha rilasciato le stime preliminari per l’inflazione di gennaio:
- Inflazione generale (NIC): Scende all’1,0% su base annua (era all’1,2% a dicembre).
- Carrello della spesa: I prezzi dei beni alimentari e per la cura della casa crescono invece del 2,1%.
- Inflazione di fondo (Core): Si attesta all’1,8%.