Ice in Italia con gli atleti delle Olimpiadi? È polemica. La Cgil: “E’ un pericolo per tutti”


Sale la tensione per il possibile arrivo della Polizia Ice in Italia per scortare gli atleti delle Olimpiadi: “Le squadracce di Trump non devono mettere piedi in Italia”, dice Fratoianni. Opposizioni all’attacco

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Da ieri sta montando la polemica per la possibile presenza di agenti della Polizia Ice in Italia, prossimamente, al seguito degli atleti americani che arriveranno per le Olimpiadi di Milano Cortina. Sul punto, ieri, è stato interpellato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che si è espresso così: “Premesso che al momento non ci risulta in questa fase, ma anche se fosse, le delegazioni straniere all’interno del loro ordinamento scelgono loro a chi rivolgersi per assicurare la sicurezza alle delegazioni stesse. Non vedo quale problema ci sia“. Una risposta che, anzichè calmare gli animi, ha fatto arrabbiare tutti ancora di più. Con le opposizioni all’attacco e il Pd che chiede al governo di smentire la circostanza.

 STANZIONE (CGIL MILANO): “SE VIENE ICE CI MOBILITEREMO”

Se verrà confermata la presenza dell’ICE a Milano saremo costretti a mobilitarci a tutela della sicurezza delle persone che vivono e lavorano in prossimità dei giochi olimpici”. Così interviene Luca Stanzione, segretario generale Cgil Milano, alla luce delle “immagini che ci arrivano dagli Stati Uniti”, immagini che “ci inquietano sia per quello che sta accadendo lì, tra violenze e omicidi di stato, sia per quello che potrebbe succedere qui”. La violenza della polizia federale Usa dedicata all’immigrazione “non ha per noi cittadinanza Costituzionale in Italia. Quel corpo militare, per quello che sta facendo conoscere al mondo, é un pericolo per tutti ed è totalmente in contrasto con i valori olimpici e para olimpici attorno ai quali abbiamo investito come intera comunità milanese e non solo”, aggiunge Stanzione.

“Quando la destra parla di sicurezza, parla esclusivamente di corpi armati, di polizie speciali, di repressione. È una visione che nulla ha a che fare con la sicurezza reale delle persone. La sicurezza che vogliamo è quella che protegge chi lavora, chi vive le città, chi abita le periferie. È una sicurezza che passa dal lavoro stabile e dignitoso, dalla giustizia sociale, da servizi pubblici forti e da forze dell’ordine messe nelle condizioni di operare con professionalità, rispetto e risorse adeguate. Oggi, invece, assistiamo a un paradosso evidente: risorse insufficienti per il controllo e il presidio del territorio, carenze di organico, condizioni di lavoro difficili per chi ogni giorno garantisce legalità e coesione sociale, mentre si esaltano modelli securitari- come la presenza dell’ICE– fondati sulla militarizzazione e sull’uso della forza”, conclude il segretario Cgil Milano.

FRATOIANNI: “SQUADRACCE TRUMP NON METTANO PIEDE A OLIMPIADI”

Le squadracce di Trump non devono mettere piedi in Italia. Non possiamo permettere a degli assassini armati fino ai denti, che hanno anche minacciato dei giornalisti italiani, di agire come forze dell’ordine sul territorio italiano, senza sapere come e dove dovrebbero operare, con quali poteri o giurisdizione. è semplicemente intollerabile”. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
“Eppure il governo Meloni per bocca del ministro Piantedosi sì è già espresso loro non vedono il problema. In tutta evidenza hanno spento tv, cellulari e chiuso gli occhi di fronte alla violenza e al sangue che queste squadracce stanno disseminando negli USA. Cos’altro deve accedere? E allora- conclude- saremo noi a fargli aprire gli occhi: firmando e facendo firmare su mettilafirma.it per dire una cosa chiara: fuori le squadracce di Trump dall’Italia”.

MARAN (PD): “GOVERNO SMENTISCA ICE CON DELEGAZIONE USA”

“Serve subito una smentita chiara e inequivocabile da parte del Governo sull’ipotesi che agenti dell’ICE possano accompagnare la delegazione USA alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Le parole di Piantedosi e Fontana aprono in maniera preoccupante alla loro presenza”. Così sui suoi social l’eurodeputato Pd Pierfrancesco Maran.
“Se fosse vero, sarebbe inaccettabile. L’Italia non può ospitare, in un evento che parla di pace e sport, apparati noti per pratiche violente, omicidi e violazioni costanti dei diritti umani”.

AZIONE: “PIANTEDOSI NON VEDE PROBLEMA ICE? NOI SÌ, ECCOME”

“Mentre a Minneapolis l’Ice, l’agenzia federale anti-immigrazione gestita dal governo Trump, è al centro della tempesta per aver ucciso a sangue freddo due cittadini americani ed aver arrestato due bambini di 2 e 5 anni, il ministro Matteo Piantedosi, pensate, non ‘vede il problema’, mentre Giorgia Meloni vorrebbe addirittura candidare il presidente americano per il premio Nobel per la Pace”. Lo dichiarano in una nota i consiglieri capitolini di Azione, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis.
“Parliamo di un’agenzia accusata di uso sproporzionato della violenza, coinvolta recentemente nell’uccisione a sangue freddo di una donna disarmata, Renee Good, e di un giovane infermiere, Alex Pretti, ‘armato’ soltanto del proprio cellulare. Scene- aggiungono- che abbiamo visto tutti e che, onestamente, fanno sanguinare il cuore della Democrazia”.
“Davvero questo è il modello di sicurezza che l’Italia vuole accettare? Davvero non è possibile avere un sussulto di dignità e rifiutare di ospitare queste persone? Le Olimpiadi devono essere un simbolo di pace, non di repressione. Di libertà e non di soppressione dei diritti umani. Se il ministro Piantedosi ‘non vede il problema’, lo ripetiamo, significa che questo governo non ha gli anticorpi necessari per amministrare una società democratica. Noi, al contrario- concludono i consiglieri- il problema lo vediamo eccome”.

DE GREGORIO-DE SANTIS (AZIONE): “ICE NON ENTRI IN ITALIA”

“Dopo aver appreso che il ministro Piantedosi non ‘vede il problema’ della presenza dell’Ice americana alle olimpiadi Milano-Cortina, leggiamo che il governatore Attilio Fontana, dopo aver confermato la notizia, è ‘convinto che non succederà nulla’. Ma, ci chiediamo, cosa sarebbe dovuto succedere? Ad ogni modo, davanti a quanto accaduto in questi giorni a Minneapolis il pensiero del governatore è quantomeno irrilevante. Ci uniamo a quanto affermato da Carlo Calenda, l’ICE non deve mettere piede in Italia. O, se proprio non riescono a farne a meno, Fontana può sempre ospitarli a casa sua”. Così in una nota consiglieri capitolini di Azione, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)