Strage Crans Montana, scarcerato Moretti: l’Italia richiama a Roma l’ambasciatore


Strage Crans Montana, scarcerato Moretti l’Italia reagisce: richiamato a Roma l’ambasciatore. I genitori delle vittime: “Siamo sconcertati”

ambasciatore crans montana moretti

Alle parole segue lo “strappo” diplomatico: il governo italiano infatti ha deciso di richiamare l’ambasciatore italiano a Berna dopo la decisione del Tribunale di Sion di scarcerare Jacques Moretti, a fronte del pagamento di una cauzione di poco più di 200 mila euro. Il diplomatico è convocato a Roma dunque, spiega Palazzo Chigi, “per definire le ulteriori azioni da intraprendere”, ma non solo. Il governo elenca una serie di iniziative richieste all’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado.

“L’ITALIA CHIEDE VERITÀ E GIUSTIZIA”

In dettaglio: “Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno dato istruzione all’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado di prendere immediatamente contatto con la procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud per rappresentarle la viva indignazione del governo e dell’Italia di fronte alla decisione del Tribunale delle misure coercitive di Sion di scarcerare Jacques Moretti, nonostante l’estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l’evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico”. Lo comunica direttamente una palazzo Chigi.

Poi: “Una decisione che rappresenta una grave offesa e una ulteriore ferita inferta alle famiglie delle vittime della tragedia di Crans-Montana e di coloro che sono tuttora ricoverati in ospedale. L’Italia tutta chiede a gran voce verità e giustizia, e chiede che a ridosso di questa sciagura vengano adottati provvedimenti rispettosi, che tengano pienamente conto delle sofferenze e delle aspettative delle famiglie. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno quindi disposto il richiamo a Roma dell’ambasciatore Cornado per definire le ulteriori azioni da intraprendere“.

LE PAROLE DI MELONI E TAJANI

Nella giornata di ieri venerdì 23 gennaio, grande è stato lo sdegno dei vertici istituzionali italiani, non appena diffusa la notizia della revoca della carcerazione preventiva del titolare del locale teatro della strage di Capodanno, in cui sono morti 40 giovanissimi, tra cui 6 italiani. Dopo le parole durissime del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha gridato all’oltraggio per le famiglie delle vittime e per il popolo italiano, sono seguite quelle altrettanto determinate della premier Giorgia Meloni e la promessa: “Il Governo italiano chiederà conto alle Autorità Svizzere di quanto accaduto”.
Alle parole, oggi, sabato 24 gennaio, è seguita così la mossa concordata dal ministro Tajani con la presidente Meloni per far valere le ragioni dell’Italia e dei familiari delle vittime e aprire un fronte diplomatico.

IL PAPÀ DI CHIARA MORETTI: “SONO ANNICHILITO, INDIGNATO”

La scarcerazione di Jacques Moretti è stata un duro colpo per i familiari delle vittime di Crans Montana. “Cosa posso dire in questo momento? È come spargere sale su una ferita aperta che non si rimargina mai. È una sensazione devastante”, sono le parole a caldo di Andrea Costanzo, padre di Chiara, 16 enne di Milano che ha perso la vita la notte di Capodanno al Le Costellation. Il quotidiano “La Repubblica” riporta l’intervista di un uomo straziato. “L’unica cosa che mi tiene in vita- spiega- è sapere che un giorno ci sarà giustizia. Ma dopo una decisione come questa…sto vacillando”, ammette. “Questa decisione è inammissibile. Mi lascia attonito, sgomento, annichilito, indignato”, prosegue. Poi, sulla cauzione decisa dai giudici svizzeri: “Duecentomila franchi, una cifra ridicola- commenta- Questo sistema è sbagliato, chiunque può vedere che ci sono delle falle. Non è possibile: per un crimine così grave esci pagando quattro franchi? Davvero, penso che non sia concepibile”.

I GENITORI DI RICCARDO MINGHETTI: “UNA VERGOGNA, MANCA LA GIUSTIZIA SIAMO INDIGNATI”

Anche i genitori di Riccardo Minghetti, un’altra delle vittime italiane, morto a soli 16 anni nel rogo di Crans Montana, commentano duramente la scarcerazione di Moretti. Sono i giornalisti del Tg1 a dargli la notizia, contattandoli in videocall mentre stanno tornando dalla Svizzera verso Roma. “Che le dobbiamo dire? Siamo sconcertati”, risponde Carla, la mamma di Riccardo. “Una vergogna per i nostri figlie che non ci sono più e per i ragazzi feriti che stanno combattendo tra la vita e la morte, continuano a non avere rispetto per chi non c’è più”. Carla e Massimo Minghetti nella giornata di ieri si sono recati da Guy Parmelin, il presidente della Confederazione Svizzera, che li ha ricevuti e rassicurati: “Era sinceramente toccato da quanto successo- spiega la mamma di Riccardo- ha promesso di impegnarsi al massimo, lui e governo della confederazione, ma poi è arrivata la notizia della scarcerazione…”, chiosa. Del resto, come la stessa città di Crans Montana sta reagendo alla tragedia, fa riflettere: “Hanno spostato dal centro del paese il monumento per i ragazzi scomparsi- racconta sempre Carla- e lo hanno messo in un punto meno visibile. Sta mancando la giustizia e fa veramente indignare”, conclude amareggiata.

(nella foto di apertura, Gian Lorenzo Cornado l’ambasciatore d’Italia in Svizzera)

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)