Strage Crans Montana, il tribunale svizzero: “Jacques Moretti può lasciare il carcere”. L’ira di Meloni e Tajani: “Oltraggio alle vittime”
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Dopo 14 giorni di reclusione, Jacques Moretti può tornare a casa. Il Tribunale di Sion ha disposto la scarcerazione del co-proprietario del bar “Le Constellation” di Crans Montana, dove la notte di Capodanno sono morte 40 persone, oltre la metà sotto i 18 anni, e 116 sono rimaste ferite. Lo ha reso noto in giornata, venerdì 23 gennaio, attraverso una nota stampa, il Tribunale delle misure coercitive di Sion. L‘uomo si trovava in carcerazione preventiva dal 9 gennaio scorso, 9 giorni dopo la strage avvenuta nel suo locale, determinata, come hanno potuto appurare i primi accertamenti investigativi, da gravi mancanze nei requisiti di sicurezza. Insieme alla moglie Jessica Moretti, è indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi.
UN “AMICO STRETTO” PAGA 200 MILA FRANCHI DI CAUZIONE
A fronte della concessione della scarcerazione, sono state disposte misure sostitutive per contrastare il rischio di fuga: il divieto di lasciare il territorio svizzero, l’obbligo di depositare i documenti di identità e di soggiorno presso la Procura, l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso un posto di polizia e quello di versare delle garanzie. In particolare, come si legge nella nota, le garanzie sono state versate proprio nella giornata odierna sul conto del Ministero pubblico: si tratta dei 200’000 franchi fissati come cauzione (215 mila euro circa). Una somma proposta dalla Procura e approvata dal Tribunale delle misure coercitive, versata – precisa ancora la stessa Procura- come riporta anche l’emittente svizzera RSI – da “un amico stretto”.
Non si sono fatte attendere le reazioni alla notizia Oltralpe, giunta ai vertici istituzionali italiani. La premier Meloni promette: “Il governo italiano chiederà conto alle autorità svizzere”
MELONI: “INDIGNATA PER LA SCARCERAZIONE DI MORETTI”
“Sono indignata dalla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana. La considero un oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno e un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari. Il Governo italiano chiederà conto alle Autorità Svizzere di quanto accaduto”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.
TAJANI: “LA SCARCERAZIONE DI MORETTI, VERO OLTRAGGIO PER LE FAMIGLIE DELLE VITTIME E PER IL POPOLO ITALIANO”
“Non ho parole per commentare la scarcerazione in Svizzera di Jacques Moretti. È un atto che rappresenta un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana, che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il Popolo italiano. Rafforzeremo il nostro sostegno e la nostra solidarietà ai genitori delle vittime di questa incredibile sciagura. Continueremo a collaborare affinché le autorità svizzere accertino la verità e le responsabilità di quanto accaduto”: lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel commentare la notizia della decisione presa dal tribunale di Sion.
SCARCERAZIONE MORETTI, SALVINI: “VERGOGNA!”
“Vergogna!”. Così il vicepremier Matteo Salvini commenta sui social la notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del Constellation, a Crans-Montana, dove a Capodanno sono morte 40 e persone e 116 sono rimaste ferite.
“‘NO’ ALLA NOMINA DI UN PROCURATORE STRAORDINARIO PER LE INDAGINI
La scarcerazione di Moretti segue un’altra decisione, presa questa volta dalla Procura vallese, che ha scontentato alcuni legali delle famiglie delle vittime. Non sarà infatti nominato un procuratore straordinario per indagare sull’incendio della notte, come richiesto dagli stessi avvocati. Il ‘no’ è stato deliberato dall’ufficio del Ministero pubblico vallesano: “’L’Ufficio ha ritenuto che non vi sia alcuna ragione, né oggettiva né giuridica, che giustifichi la nomina di un procuratore straordinario”, riporta un comunicato firmato dalla procuratrice generale Béatrice Pilloud. E ancora: “L’Ufficio centrale del Ministero pubblico del Cantone Vallese, al quale il dossier è stato affidato, è competente per le cause che rivestono particolare importanza, in particolare per i reati legati a eventi di grande portata o a eventi straordinari con un notevole impatto mediatico”, conclude la nota.
LA 15 ENNE ELSA RUBINO A ZURIGO SI SVEGLIA DAL COMA FARMACOLOGICO
Dalla Svizzera arriva anche una bella notizia su Elsa Rubino, la studentessa 15enne di Biella, l’unica dei feriti italiani ricoverata in Svizzera, a Zurigo e le cui condizioni, ancora troppo gravi, non hanno consentito il suo trasporto in Italia. Dopo 22 giorni di ricovero in coma farmacologico, la ragazza si è infatti svegliata. “E’ stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto” ha raccontato emozionato il papà Lorenzo al Corriere della Sera. La ragazza ha ustioni su oltre il 60% del corpo, ha già subito in Svizzera due operazioni e una terza all’intestino era in programma nei giorni scorsi, ma era stata rinviata perché le sue condizioni erano troppo delicate. Ma segnali di leggero miglioramento hanno fatto decidere i medici ad abbassare il livello di sedazione. La prognosi è ancora riservata e la ragazza rimane ricoverata in terapia intensiva.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)