Scopri Bonita Bio Val Venosta, una varietà disponibile tra gennaio e marzo che si distingue per la sua acidità pronunciata e piacevolissima
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Nel cuore delle Alpi Venoste, tra le vette dell’Ötztal e dell’Ortles, esiste un luogo in cui uomo e natura collaborano in perfetto equilibrio. È la Val Venosta, il Paradiso delle Mele, una valle onirica dove nascono autentiche bontà biologiche: le Mele BIO Val Venosta, frutti d’alta quota coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica, nel pieno rispetto dell’ambiente, della biodiversità e del territorio.
Tra di loro, un posto di tutto rispetto se lo aggiudica Bonita Bio Val Venosta, una varietà disponibile tra gennaio e marzo che si distingue per la sua acidità pronunciata e piacevolissima. Nata dall’incrocio tra le varietà Topaz e Cripps Pink, grazie alla sua naturale resistenza alla ticchiolatura, Bonita Bio Val Venosta si rivela particolarmente indicata per l’agricoltura biologica: ecco perché è amatissima dai contadini della valle. E il sapore che ne scaturisce è mozzafiato!
Alla scoperta della Bonita Bio Val Venosta.
L’aspetto
Il nome del frutto è una promessa mantenuta: “Bonita” significa “Bella”. E questa mela lo dimostra fin dal primo sguardo, grazie al suo inconfondibile sovracolore rosso intenso, elegante e seducente, punteggiato da minuscole lenticelle quasi impercettibili. Ma come ogni bellezza che si rispetti, anche Bonita Bio Val Venosta custodisce un segreto: sotto la buccia scarlatta si cela un delicato color giallo crema, inaspettato e raffinato. Bonita Bio Val Venosta ama distinguersi anche per la sua forma: una silhouette armoniosa, impreziosita da una profonda cavità e da un gambo lungo e sottile, dettagli che la rendono protagonista indiscussa al momento della raccolta.
Il profumo e il sapore
Una volta incisa la buccia, Bonita Bio Val Venosta libera un bouquet aromatico sorprendente. Le note fruttate ricordano il profumo del kiwi, mentre dal calice affiorano sentori più verdi ed erbacei, con sfumature legnose. Al palato, poi, arriva la vera rivelazione: il colore rosso non anticipa la dolcezza, ma introduce un profilo gustativo vivace e rinfrescante, dominato da una piacevole acidità. Gli aromi si muovono tra banana e kiwi, ribes e mango, per chiudersi in un abbraccio finale delicato di fiori di sambuco, elegante e persistente.
La consistenza
Il morso di Bonita Bio Val Venosta è deciso, pieno, appagante. La buccia, liscia e resistente, amplifica la sensazione di croccantezza e accompagna la polpa verso una succosità frizzante e immediata. La struttura a cellule finissime della polpa consente agli aromi acidi e freschi di esprimersi con intensità e continuità, rendendo l’esperienza di degustazione davvero memorabile.
L’identikit della Bonita Bio Val Venosta
Croccantezza: 4/5
Succosità: 4/5
Dolcezza: 3/5
Acidità: 4/5