Iran senza internet da 15 giorni. Ong Hrana: “Cinque mila i morti”


Stime decisamente più alte sono state invece diffuse dalla testata indipendente Iran International – che ha parlato di 12mila vittime – e poi da Mai Sato, relatore speciale delle Nazioni Unite per l’Iran, che ha calcolato addirittura 20mila decessi

manifestazione iranA oltre due settimane dall’interruzione di internet, l’Iran è ancora nel buio digitale. Intanto una ong indipendente con sede negli Stati Uniti – la Human Rights Activists News Agency (Hrana) – aggiorna a 5.002 il bilancio dei morti nelle proteste scattate a fine dicembre. Di questi, chiarisce, 4.716 sarebbero dimostranti, 203 manifestanti filo governativi, 43 minori e 40 civili che non stavano prendendo parte alle proteste. Il primo bilancio ufficiale diffuso mercoledì scorso dalle autorità della Repubblica islamica resta invece fermo a 3.117: di questi, 2.427 erano manifestanti e forze di sicurezza, mentre gli altri “terroristi”, ossia i “sabotatori” risultato dalle pressioni dell’intelligence israeliana nel Paese, così come le autorità di Teheran hanno denunciato.

Stime decisamente più alte sono state invece diffuse dalla testata indipendente Iran International – che ha parlato di 12mila vittime – e poi da Mai Sato, relatore speciale delle Nazioni Unite per l’Iran, che ha calcolato addirittura 20mila decessi a partire dai report degli ospedali. Il blocco a internet e le difficoltà di accesso ai media internazionali rende tuttavia molto difficile verificare cifre e affermazioni. Intanto, in acque mediorientali arrivano navi da guerra americane, tra cui la portaerei Abraham Lincoln. Ai cronisti ieri sera il presidente Donald Trump ha chiarito di averle inviate “solo per sicurezza” e che “potrebbe non essere necessario utilizzarle”.

Ancora ieri, in una risoluzione approvata col quasi 570 voti, il Parlamento europeo ha chiesto a Commissione e Consiglio di “condizionare la normalizzazione dei rapporti con l’Iran” al rispetto della democrazia e dello Stato di diritto, oltre che al rilascio delle migliaia di prigionieri politici.

 

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)