Maddalena Falbo, 52 anni di lavoro come sarta di Valentino, intervistata dalla Dire, ricorda con un’emozione mista a gratitudine colui che chiama “il suo maestro di una vita”
![]()
“Mi ha insegnato a vincere e ad addomesticare i tessuti e le stoffe, ad essere ambiziosa, a cercare il perfezionismo”. Maddalena Falbo, 52 anni di lavoro come sarta di Valentino, intervistata dalla Dire, ricorda con un’emozione mista a gratitudine colui che chiama “il suo maestro di una vita, un uomo affabile, gentile, che cercava la perfezione”. Oggi Maddalena, e con lei le altre sarte, che a Roma sono un centinaio, quasi non hanno tempo per il dolore, mentre lo vivono stanno confezionando gli abiti per la prossima sfilata di Parigi che è alle porte. Quando parla con la Dire Maddalena è in laboratorio, si è ritagliata una piccola pausa e racconta che giovedì sera torneranno per l’ultimo saluto di venerdì e poi ritorneranno a Parigi. “Nulla si ferma, con la sua scuola andremo avanti”, promette.
“L’ho incontrato la prima volta nel 1974, ho venti anni di meno. È stato emozionante- ricorda- io mi sento una privilegiata. Ci seguiva personalmente in prova e ci diceva quello che voleva, si faceva capire. Prendeva un rotolo di stoffa e ci mostrava l’effetto che voleva. Mi ha insegnato la testardaggine. La lavorazione doveva essere perfetta- continua nel racconto- ribadiva che ciò che lui chiedeva non era impossibile e vedeva personalmente tutti i campioni“.
“Ci chiamava le sue ragazze“, dice Maddalena ricordando la sua naturalezza nel “non mettere mai a disagio il personale”. Come del resto sua sorella, nelle risorse umane: “Era come una madre per me, capiva i nostri problemi e lasciava spazio per le nostre famiglie”.
Oggi nelle parole di tristezza di Maddalena si sente l’orgoglio: “Io sono molto grata ed è stata una fortuna lavorare con lui”. Ma il tempo è già finito, Maddalena deve rientrare perché il lavoro è tanto e la sfilata ha i suoi soliti ritmi concitati, senza sosta, che oggi con la morte di Valentino tutte loro, le sue ragazze, onoreranno come sempre con la perfezione desiderata. Anzi di più.
Del resto “lui era un artista, un talento naturale” e la voce di Maddalena si increspa un po’, nel ricordo, come in un drappeggio.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)