Ciclone Harry, i sindaci di Taormina e Santa Teresa di Riva sorpresi da un’onda anomala


Ciclone Harry al Sud Italia, i sindaci di Taormina e Santa Teresa di Riva sorpresi da un’onda anomala durante la diretta Fb

onda anomala sindaci

Attimi di paura per i sindaci di Taormina e Santa Teresa di Riva, Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice, nel corso di una diretta Facebook sul maltempo. I due sindaci messinesi si trovavano sul lungomare di Santa Teresa per mostrare le violente mareggiate che da ieri stanno flagellando la costa jonica della Sicilia quando sono stati sorpresi da un’onda anomala.

Il video di quanto accaduto è stato poi postato da De Luca con un messaggio ai propri follower: “Non fate quello che abbiamo fatto noi. State lontani dai lungomari e dai torrenti. A Santa Teresa, qualche ora fa, siamo stati travolti da un’onda mentre con il sindaco Danilo Lo Giudice stavamo facendo vedere in diretta il disastro causato dal ciclone Harry”.

“È necessario precisare che la diretta non è stata effettuata a ridosso del mare o in una zona interdetta, ma da una piazza, in un’area che fino a quel momento non era stata raggiunta dalle onde”. In merito alle polemiche sorte a seguito della diretta social effettuata durante la violenta mareggiata, De Luca, interviene per chiarire i fatti.

“Insieme con il sindaco Lo Giudice ci trovavamo in piazza Municipio – afferma -. L’onda che ci ha investiti è stata anomala e improvvisa e, nel momento in cui si è verificata, ci siamo immediatamente spostati verso la parte centrale della piazza. Non eravamo lì per curiosità o per spettacolarizzare l’emergenza, ma per svolgere un dovere istituzionale – prosegue -. Il sindaco, in quanto massima autorità di protezione civile sul territorio, ha il dovere di verificare personalmente lo stato dei luoghi e le condizioni reali di sicurezza, soprattutto nelle fasi di emergenza. Io sono un sindaco di trincea, ritengo che il mio ruolo non sia quello di commentare le emergenze da lontano ma di stare sul territorio per documentare ciò che accade e segnalare le criticità”.

De Luca poi prosegue: “Dopo Taormina mi sono recato anche a Santa Teresa di Riva, una comunità in cui sono stato sindaco dal 2012 al 2017, perché obiettivo della diretta era denunciare che quanto stava accadendo fosse un danno annunciato, conseguenza diretta delle opere di protezione costiera mai realizzate, pur essendo programmate e finanziate già dal 2017. Ho ribadito più volte che gli effetti della mareggiata avrebbero potuto essere significativamente contenuti se quegli interventi fossero stati eseguiti nei tempi previsti, evitando di esporre ancora oggi le comunità costiere a rischi noti e prevedibili. Nel 2017 quando ero sindaco è stato infatti ottenuto un finanziamento di oltre 10 milioni di euro per la realizzazione dei pennelli frangiflutti. A distanza di quasi dieci anni, quei lavori non sono ancora iniziati, bloccati da inerzie e procedure burocratiche regionali”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)