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Caso clendari dell’avvento, Coca Cola risarcisce consumatori: accolta diffida Codacons

La Coca-Cola è l’azienda che inquina di più con la plastica

Il colosso Coca-Cola accoglie la diffida presentata nei giorni scorsi dal Codacons e risarcisce tutti i consumatori convolti nel caso del calendario dell’Avvento

Il colosso Coca-Cola accoglie la diffida presentata nei giorni scorsi dal Codacons e risarcisce tutti i consumatori convolti nel caso sollevato dall’associazione dei consumatori.

La vicenda riguarda il “Calendario dell’Avvento” a marchio Coca-Cola venduto sul web e presso negozi e grande distribuzione nel periodo natalizio e che, secondo numerose segnalazioni pervenute al Codacons, presentava una o più caselle completamente prive di contenuto. La special box natalizia della Coca-Cola avrebbe infatti dovuto contenere “24 sorprese da scoprire ogni giorno”, 14 mini lattine esclusive, 9 gadget natalizi a tema Coca-Cola, e un ticket con la possibilità di vincere un buono Amazon da 50 euro, ma molti acquirenti del prodotto avevano segnalato l’assenza dei regali promessi all’interno di alcune caselle del calendario, che risultavano vuote.

Di qui la formale istanza di diffida inviata dal Codacons a Coca-Cola Italia S.r.l.  con cui si chiedeva all’azienda di prevedere indennizzi in favore dei consumatori coinvolti come il rimborso del prezzo pagato, la sostituzione del prodotto o l’erogazione di voucher o misure compensative di valore adeguato.

Arriva oggi con una nota ufficiale la risposta di Coca-Cola Italia che, accogliendo in pieno le richieste del Codacons, non solo ammette le problematiche segnalate dall’associazione, ma comunica anche di aver disposto risarcimenti in favore dei clienti danneggiati.

Si legge nella nota dell’azienda:

abbiamo immediatamente provveduto ad effettuare adeguati ed approfonditi controlli del processo di produzione. In particolare abbiamo verificato con il Fornitore il procedimento di confezionamento ed è emerso: (i) che tutti i gadget erano stati correttamente inseriti nelle rispettive caselle; (ii) che tuttavia, a causa dell’estrema sottigliezza di alcuni gadget (in particolare le calamite, molto sottili), è verosimile che, in talune confezioni, questi siano scivolati da una casella all’altra e sul fondo della scatola, con conseguente apparente “vuoto” di alcune caselle. Abbiamo dunque fornito al call center istruzione di ricontattare i consumatori ed invitarli a controllare bene il contenuto del fondo della scatola e difatti, la maggior parte di essi ha confermato la presenza di tutti i gadget riscontrando semplicemente una diversa collocazione interna degli stessi. Solo una minoranza dei segnalanti non ha confermato tale presenza di tutti i gadget indicati sulla confezione.

In un’ottica di attenzione alla soddisfazione del consumatore, abbiamo comunque ritenuto opportuno omaggiare i consumatori che, a seguito di verifica accurata, avessero comunque lamentato l’effettiva mancanza di alcuni gadget all’interno della confezione, con un’esclusiva agenda 2026 brandizzata Coca-Cola”.

La società informa poi di voler “attenzionare ogni singolo eventuale reclamo riconducibile alla medesima fattispecie e adeguatamente documentati e valutare eventuali azioni di customer care” e “rafforzare le proprie procedure di gestione dei reclami, anche in relazione a problematiche non attinenti la qualità dei prodotti alimentari, costituendo dei team dedicati in stretta collaborazione con i fornitori coinvolti per fornire risposte coordinate e soddisfacenti al fine di mantenere alto il livello di soddisfazione dei nostri consumatori”.

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