La città di Putignano si prepara a lasciarsi attraversare dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione
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La città di Putignano si prepara a lasciarsi attraversare dalla magia del suo Carnevale, tra le manifestazioni più antiche e longeve d’Europa e che quest’anno giunge alla 632ª edizione. Il Carnevale di Putignano nasce dal cuore della sua comunità, che lo vive, lo costruisce e lo tramanda celebrando attraverso la festa la propria identità culturale e un patrimonio di arte e saperi che attraversa le generazioni.
Il Carnevale entrerà poi nel suo pieno fermento con le tradizionali sfilate in maschera, vero cuore pulsante della manifestazione, che trasformeranno le strade del centro in un teatro a cielo aperto nelle giornate di domenica 1, sabato 7, domenica 15 e martedì 17 febbraio 2026.
Anche quest’anno, la direzione filosofica e culturale è affidata ad Andrea Colamedici, che prosegue il suo percorso di rilettura contemporanea della tradizione putignanese, intrecciando arte e filosofia in un dialogo vivo e costante con la comunità e con il pubblico.
IL TEMA: IL PARADOSSO. Un concetto che torna oggi come lente per osservare le contraddizioni del presente e trasformarle in slancio creativo. È il mondo alla rovescia custodito da secoli dal Carnevale, uno spazio simbolico in cui il potere viene messo in discussione e la fragilità trova nuova forza. La cartapesta, simbolo di Putignano, incarna perfettamente questo spirito: leggera, ma capace di diventare imponente e monumentale. Ogni carro sarà così un paradosso, sospeso tra effimero e grandioso. Attraverso il claim Dove tutto è il contrario di tutto, il Carnevale invita a sostare in quella tensione vitale che nasce dall’incontro degli opposti: ordine e caos, tradizione e innovazione, peso e leggerezza.
I CARRI. Saranno sette i grandi carri di cartapesta, pronti a sfilare nel centro cittadino durante il mese di febbraio e che si contenderanno il titolo di vincitore dell’edizione 2026. Ogni opera nasce da un processo di selezione lungo e paziente, che inizia dalla costruzione di una solida armatura in ferro, capace di sostenere i grandi modelli in argilla: forme originarie sulle quali, strato dopo strato, gesso, cartapesta e colla di acqua e farina prendono corpo, fino alla fase conclusiva della pittura e delle rifiniture. A rendere possibile questo lavoro sono i Mastri Cartapestai di Putignano, artigiani e artisti insieme, depositari di un sapere tecnico e di una visione creativa che si tramandano di generazione in generazione. Anche quest’anno, sono stati chiamati a tradurre in forme, volumi e immagini le contraddizioni e gli enigmi che attraversano l’esistenza umana e la società contemporanea. Il racconto visivo dei carri attraverserà temi complessi e attuali, come eutanasia, turistificazione, sfruttamento animale, ludopatia, disabilità, intelligenza artificiale, femminicidio. Non solo: accanto ai sette carri, sfilerà un ottavo carro fuori concorso, dal titolo Il Factotum dell’Inconcludenza.
GLI OSPITI. Sul palco si alterneranno voci e stili eterogenei: dal soul pop elegante di Nina Zilli all’energia di BigMama, affiancata dal rap raffinato di Madman, fino alle sonorità tradizionali del Canzoniere Grecanico Salentino, che celebra le radici della musica popolare. Accanto ai live, spazio anche agli show, con l’ironia dissacrante di Auroro Borealo e il romanticismo fuori dagli schemi di Renzo Rubino, protagonista di serenate urbane e di un concerto intimo in piano e voce. Non mancheranno i momenti dedicati al ballo, tra club culture, elettronica e set queer ed eclettici, così come i format più irriverenti, dal Lacrima Party al Non Farcela Party, dove l’imperfezione diventa occasione di festa e condivisione.
IL CARNEVALE ACCESSIBILE. L’edizione 2026 del Carnevale di Putignano si inserisce in un percorso già avviato di attenzione all’accessibilità e all’inclusione: workshop tattili per persone non vedenti, LIS performer per i concerti e percorsi dedicati contribuiranno a rendere il Carnevale sempre più fruibile e aperto, senza barriere.