In arrivo il Festival Scritture della natura / Naturschreiben


Scritture della natura / Naturschreiben, festival di letteratura dal 22 al 24 gennaio 2026 al Teatro Palladium di Roma. Tre giorni di incontri, letture e performance

Scritture della natura / Naturschreiben

Dal 22 al 24 gennaio 2026 il Teatro Palladium di Roma ospita Scritture della natura / Naturschreiben, festival di letteratura che indaga la parola come luogo di relazione tra umano e non umano, tra esperienza del paesaggio e forme del linguaggio contemporaneo. Tre giorni di incontri, letture e performance in cui la letteratura si misura con le trasformazioni del mondo naturale e con le nuove geografie del pensiero ecologico.

Il festival mette in dialogo voci della letteratura italiana e delle letterature di lingua tedesca, interrogando la scrittura come esercizio di ascolto degli ambienti, dei territori, della vita in tutte le sue declinazioni, come spazio di incontro tra forme di vita che si osservano, si trasformano, si rispondono. La natura non è assunta come sfondo o tema, ma come sistema vivente che attraversa il linguaggio e lo modifica. Un invito a ripensare il nostro modo di percepire l’ambiente e di immaginare il futuro, a partire dalla letteratura. In una suggestiva commistione di parole, immagini e suoni, Antonella Anedda, Franziska Füchsl, Durs Grünbein, Federico Italiano, Esther Kinsky, Pier Lorenzo Pisano, Laura Pugno, Christoph Ransmayr, Jan Wagner leggeranno dei loro testi, in parte inediti o mai tradotti in italiano, in cui il dialogo con il non umano diventa protagonista. Le loro letture saranno accompagnate da un’antologia di brani scelti da Andrea Cortellessa, Luca Crescenzi, Francesco Fiorentino, Laura Fortini, Camilla Miglio, Attilio Scarpellini, Amelia Valtolina e letti da Francesca Astrei, Marco Cavalcoli, Bianca Cavallotti, Michele Montironi. Altri esempi di scrittura della natura: di una natura che scrive attraverso noi, di una scrittura che si fa parola della natura. Il festival interroga la letteratura come medium capace di comunicare con alberi, acque, animali, territori feriti o in mutamento, e di restituire complessità alle relazioni che abitano la Terra. Un ricco programma di letture, performance e incontri tra voci e visioni della letteratura italiana e delle letterature di lingua tedesca, per stimolare una nuova percezione ambientale delle arti della parola. La direzione artistica è di Francesco Fiorentino con Camilla Miglio e Amelia Valtolina. La regia dell’evento è a cura di Fabio Condemi, le scene sono di Andrea Pizzalis e il coordinamento tecnico di Giulia Pastore.

Il festival è realizzato all’interno dei progetti PRIN 2022 PNRR “Scritture della natura. Geografia, ambiente e resilienza nella letteratura tedesca e PRIN 2022 “Per una geografia fisica della letteratura tedesca”.

Si svolge in collaborazione con AAMOD – Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS.

 

Tre quaderni

Nota di Fabio Condemi e Andrea Pizzalis

Abbiamo pensato le tre giornate del festival a fascicoli, come a tre ipotesi di quaderni in cui raccogliere e far fiorire l’affollata mescolanza degli sguardi e delle poetiche delle autrici e degli autori coinvolti. Scritture della natura si fonda sull’esercizio del quaderno come tecnologia del ragionare e dell’archiviare, in una forma tanto materiale quanto concettuale: uno spazio-algebra che registra, interroga e combina le intuizioni del pensiero in materiali eterogenei, affidandosi alla libertà dell’istante e alla potenza del frammento libero da qualsiasi continuità lineare o struttura narrativa esplicita. Nel quaderno ciò che lega insieme questa “graniglia” non è quindi un rapporto gerarchico, ma la mobilità della pagina, con la sua oscillante caoticità di pensieri, ricordi e sensazioni organizzate in costellazioni di appunti, immagini e testi che animano i lacerti di un cuore comune, senza la pretesa di uniformarlo.

In questa prospettiva, Scritture della natura si sviluppa come una sequenza in tre momenti: spazi distinti, ‛zone’ dotate di un proprio titolo e di un’autonomia di ricerca, che indagano il rapporto tra scrittura e natura attraverso differenti approcci e regole. I tre quaderni assumono così la forma di tre modalità di attraversamento di un medesimo territorio concettuale.

Il Quaderno delle cadute si concentra sulle interruzioni, sugli inciampi e le fratture: momenti di sospensione che si rivelano azioni conoscitive sulla soglia, aprendo nuove possibilità di attenzione e di relazione tanto con il paesaggio quanto con il linguaggio.

Il Quaderno delle orme si dedica a ciò che resta e a ciò che testimonia un passaggio: impronte, residui e segni da seguire per scoprire quale peculiare forma d’amore si esprime nel tornare a ripetere. Qui la scrittura si configura come sedimentazione, deposito e indizio, capace di rendere visibile la presenza attraverso la sua scia e la sua testimonianza nel tempo.

Il Quaderno delle immersioni, infine, evoca un approssimarsi alla discesa e al profondo. In questo spazio dialogano elementi intangibili e aerei con componenti corporee, terrestri e sensibili, offrendo un vero e proprio esercizio di catabasi nella sostanza del mondo.

Tre modalità di attenzione, tre tentativi di pensare — attraverso la scrittura e le sue forme — la relazione tra umano e natura.

Programma Completo

Giovedì 22 — Prima giornata: Quaderno delle cadute

Ore 19.00–21.00

Introduzione video + indice

Marco Cavalcoli legge Heiner Müller

introduce Francesco Fiorentino

Pier Lorenzo Pisano
da Carbonio

Esther Kinsky
da Schiefern (Sfaldarsi)

Bianca Cavallotti legge Christa Wolf e Alice Ceresa
introduce Laura Fortini

Laura Pugno
da Che è bellezza e Noi

Michele Montironi legge Daniel Kehlmann

introduce Luca Crescenzi

Epilogo video

Venerdì 23 — Seconda giornata: Quaderno delle orme

Ore 19.00–21.00

Introduzione video + indice

Bianca Cavallotti legge Peter Waterhouse

introduce Camilla Miglio

Jan Wagner
da Selbstporträt mit Bienenschwarm (Autoritratto con Sciame d’api), Die Live Butterfly Show, e altri testi

Federico Italiano
Godzilla e altre poesie, Habitat e altri testi

Francesca Astrei legge Lutz Seiler
introduce Amelia Valtolina

Franziska Füchsl
da Am Rande der Müh (Al margine della fiacca)

Epilogo video

Sabato 24 — Terza giornata: Quaderno delle immersioni

Ore 19.00–21.00

Introduzione video + indice

Francesca Astrei legge Andrea Zanzotto
introduce Andrea Cortellessa

Christoph Ransmayr
da Atlas eines ängstlichen Mannes (Atlante di un uomo irrequieto)

Antonella Anedda
da Historiae. Fossili. Geografie

Marco Cavalcoli legge Georg Büchner
introduce Attilio Scarpellini

Durs Grünbein
da Die Kritik der Pinie (La critica del pino)

Michele Montironi legge Peter Handke
introduce Francesco Fiorentino

Epilogo video

 

Teatro Palladium

22- 24 gennaio 2026 ore 19:00-21:00

Piazza Bartolomeo Romano 8 – Roma

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Si consiglia la prenotazione all’indirizzo mail: info@pav-it.eu