Con la traduzione italiana di Ilario Bertoletti, nelle librerie e online per Morcelliana “Bonhoeffer. L’interpretazione non-religiosa del cristianesimo” di Paul Ricoeur
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Costante, anche se poco nota, è stata l’attenzione di Ricoeur alla teologia protestante del Novecento, come mostra l’interpretazione qui proposta del pensiero di Dietrich Bonhoeffer (1906-1945), il teologo ucciso dai nazisti autore del celebre Resistenza e resa. I temi della secolarizzazione, della morte del Dio della metafisica, della fine del “Dio tappabuchi” in un mondo diventato adulto, della fede come fiducia in Dio qui e ora sulla terra sono letti da Ricoeur come ispiratori della sua stessa filosofia. I rapporti di Bonhoeffer con Barth (la scoperta che la fede cristiana non è una religione), Bultmann (la demitizzazione della fede biblica) e Nietzsche (la morte di Dio) sono ricostruiti mostrando l’attualità della sua prospettiva: credere in Dio significa fare professione di ateismo verso gli idoli religiosi.