Il Miracolo del 1° Gennaio: Un’Arca di Talento al Teatro Brancaccio


Uscire dal calore delle coperte dopo un Natale difficile e ritrovarsi immersi nel boato di un Teatro Brancaccio completamente sold out è un’esperienza che riconcilia con il mondo

brancaccio

Uscire dal calore delle coperte dopo un Natale difficile e ritrovarsi immersi nel boato di un Teatro Brancaccio completamente sold out è un’esperienza che riconcilia con il mondo. Il 1° gennaio 2026, alle ore 16:00, non è andato in scena solo un musical, ma un vero e proprio rito collettivo di gioia e speranza.
Il cuore dell’intera vicenda ha battuto forte grazie a Giovanni Scifoni , un Don Silvestro moderno, carismatico e profondamente umano. Scifoni ha saputo raccogliere un’eredità pesantissima con una naturalezza disarmante: la sua voce, limpida e potente, ha guidato il pubblico attraverso i dubbi e le preghiere, rendendo il suo dialogo con “Lassù” non un monologo, ma una conversazione viva in cui tutti ci siamo sentiti coinvolti. La sua capacità di reggere il palco, bilanciando la responsabilità del leader e l’emozione del sognatore, è stata la colonna portante di tutto lo spettacolo.
Accanto a lui, a portare una sferzata di energia e colore, è arrivata una Lorella Cuccarini  semplicemente magistrale nel ruolo di Consolazione. Lorella non ha solo interpretato un personaggio; ha incarnato la trasformazione stessa. Con una presenza scenica travolgente e una forma fisica e vocale invidiabile, ha saputo raccontare con ironia e una punta di commozione la redenzione della sua Consolazione. Ogni suo numero è stato una lezione di teatro musicale, dove la tecnica impeccabile si è fusa con un’umanità vibrante, rendendo il suo arrivo in paese il vero catalizzatore dei sentimenti.
Ma la magia di Aggiungi un posto a tavola risiede nella sua natura corale, e questa produzione non ha tralasciato nessuno. L’intesa tra i protagonisti è stata perfetta, supportata da un cast di comprimari di altissimo livello: dalla dolcezza e determinazione di Clementina, alla verve comica del Sindaco Crispino e alla goffaggine di Toto, ogni tassello ha contribuito a creare un affresco di vita paesana indimenticabile.
L’intero ensemble, con le sue coreografie millimetriche e i cori potenti, ha trasformato il palco in un’arca pulsante di vita. Vedere un cast così affiatato, capace di trasmettere un senso di comunità autentico sotto lo sguardo attento della scenografia rotante, è stato il regalo più bello per iniziare l’anno.
In quel teatro gremito, tra gli applausi scroscianti e il sorriso di chi ha finalmente ritrovato il piacere della condivisione, si è capito che il posto a tavola è davvero per tutti. Un trionfo di Giovanni Scifoni, Lorella Cuccarini e di ogni singolo artista che ha reso questo pomeriggio un toccasana per l’anima.
Prof.ssa Maria Cuono