Arriva sul mercato la mela Bernina, sviluppata dai ricercatori dell’Alma mater


Dalla Valtellina a Bologna, arriva in questi giorni sul mercato una nuova varietà di mela. Si chiama Bernina ed è stata sviluppata dai ricercatori dell’Alma mater

mela bernina

Dalla Valtellina a Bologna, arriva in questi giorni sul mercato una nuova varietà di mela. Si chiama Bernina ed è stata sviluppata dai ricercatori dell’Alma mater di Bologna insieme alla Fondazione Fojanini di Sondrio, all’Ersaf Lombardia e ai produttori della Valtellina. “Le Olimpiadi invernali 2026 saranno un momento importante per la promozione della mela Bernina- sottolinea l’assessore regionale Massimo Sertori- Regione Lombardia ha sostenuto questo progetto territoriale fin dall’inizio, riconoscendone la rilevanza strategica ed il valore innovativo”. La buccia della Bernina ha un colore “rosa-rosso brillante”, la polpa è “croccante e succosa”, il sapore è “dolce-acidulo“, spiega l’Alma mater.

La nuova varietà nasce “dopo anni di attività di ricerca volta al miglioramento genetico del melo, incrociando le varietà Primiera e Cripps Pink”, e con l’obiettivo anche di “creare una filiera produttiva in Valtellina”. La nuova mela ha anche una “ottima conservabilità” e “grazie alla buona resistenza alle principali malattie e avversità, questa varietà si presta a una coltivazione più rispettosa dell’ambiente, preservando la biodiversità del territorio”.

Il progetto è stato sviluppato da Roberto Gregori, Stefano Tartarini e Silviero Sansavini del Dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna. “È una varietà importante per tutta la filiera della melicoltura in Valtellina, ce lo confermano i produttori che, con il nostro supporto, hanno partecipato al progetto sin dalla fase iniziale- afferma Fernando Baruffi, presidente della Fondazione Fojanini- oggi vediamo con soddisfazione Bernina nei primi punti vendita valtellinesi e lombardi, ma è solo il primo passo. Il territorio produce la mela in esclusiva e saremo impegnati nel promuoverla affiancando tutti gli attori della filiera in un piano di sviluppo”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)