Dal 30 settembre riparte la programmazione di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale la stagione di concerti che rende il teatro bolognese vero punto di riferimento a livello nazionale e internazionale

Dal 30 settembre riparte la programmazione di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale la stagione di concerti che insieme al Festival Internazionale di Musica Angelica rende il teatro bolognese vero punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la musica di ricerca, la musica contemporanea e per quei suoni che rifuggono le catalogazioni e si spingono in territori poco esplorati.
La dodicesima stagione concertistica del Centro di Ricerca Musicale coincide e festeggia quest’anno il 15esimo anno dalla sua nascita, quando, nel 2011 vide la luce grazie alla progettualità tra AngelicA e il Comune di Bologna. Negli anni, grazie al supporto di Istituzioni come Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo, sono stati organizzati 311 concerti in collaborazione e/o co-produzione con più di 100 tra istituzioni, realtà, privati e associazioni locali, regionali, nazionali e internazionali.
La grande crescita artistica dei primi quindici anni del Centro di Ricerca Musicale è andata di pari passo con la crescita e il consolidamento del suo gruppo di lavoro. Dalle tre persone coinvolte con contratto a tempo determinato (rinnovato anno per anno) coadiuvati da diversi collaboratori nel 2011, oggi nella sua compagine lavorativa Pierrot Lunaire conta 7 dipendenti a tempo indeterminato, oltre a vari collaboratori, alcuni dei quali da oltre trent’anni, coinvolti ogni anno a seconda dei progetti in corso. Tra questi troviamo oltre 100 curatori, tra musicologi, appassionati, musicisti, italiani e stranieri, che hanno affiancato il fondatore del Centro e Direttore Artistico, Massimo Simonini, nella selezione multiforme e multisonica delle proposte che hanno reso unici i cartelloni delle sue stagioni.
“È possibile vivere la musica senza rientrare nella categoria-e? Abbiamo parlato di musica, di tante musiche, e adesso parliamo anche di tanti musicisti, era implicito prima ma adesso è amplificato. Questo è un motto di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale che scrissi nel 2015. Mentre AngelicA | Festival Internazionale di Musica è il culmine della programmazione, finestra internazionale multiforme dal 1991, il Centro di Ricerca Musicale è la voce dei musicisti, è il laboratorio permanente, verso ogni direzione possibile della ricerca musicale, che significa anche ricerca di sè stessi, per trovare risposte a quello che si cerca, e, con il dovuto sostegno, inventare linguaggi e formule per poter fare musica d’arte.
Una ricerca a 360 gradi, multimusicale, che non vuole tralasciare nessun linguaggio, come è tradizione di AngelicA, e che usi con libertà i molteplici materiali offerti dalle diverse tradizioni musicali. Un luogo attrezzato come pochi in Italia e l’unico dedito interamente alla ricerca.
Ricerca & Rinascimento: la ricerca nel suo farsi produce e diventa rinascimento. Un progetto che contiene una ragione sociale e si stacca dalla mondanità di tante manifestazioni, che considera il territorio nella sua complessità, che cerca le sue necessità reali.
Scriveva Mario Zanzani nel 2005: Bologna è una città che non ha ancora saputo superare il contrasto tra conservazione e innovazione. Contrasto che si esprime socialmente nel rapporto tra città degli studenti e città dei professori, fra cultura nel suo farsi e bene culturale. Così accade che le istituzioni culturali rifuggano la contemporaneità che è la maggior risorsa di cui la città dispone.
Qual è la sua utopia per Bologna? Che diventi il polo della contemporaneità.
L’utopia di AngelicA è quella di creare un pubblico che apprezza la musica come tale. Quante cose sono cambiate da allora ma, dopo 20 anni, queste sue parole risuonano ancora e sono servite, e questo centro rappresenta anche la sua testimonianza.
Bologna Città della Musica-UNESCO è anche questo, è tutto quell’insieme di creatività che permea Bologna se lo si riesce a valorizzare con il dovuto sostegno.
Un Centro come un Cuore, uno spazio di creatività, calamita locale-internazionale. La ricerca della bellezza come un bene prezioso al di là del tornaconto immediato, leggere la creatività e sapere che è un motore essenziale per tutto”.
(Massimo Simonini – presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire)
La “prima parte” della stagione 202526 prenderà il via martedì 30 settembre e si concluderà giovedì 11 dicembre. Come di consueto i concerti si terranno prevalentemente presso il Teatro San Leonardo a Bologna, sede di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, ma anche quest’anno non mancheranno eventi in altre location, sottolineando la stretta e continua collaborazione con altre realtà culturali del territorio. Quest’anno la rassegna si sposterà a Reggio Emilia, nell’ambito del Festival Aperto della Fondazione i Teatri, al Teatro Ariosto e si concluderà al Mast Auditorium di Bologna, nell’ambito di FOTO/INDUSTRIA 2025, la biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro della Fondazione Mast. Parallelamente al percorso artistico della rassegna, nell’ambito delle attività della Scuola di Musica Angelica, martedì 14 ottobre, alle ore 17,15, presso il Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo riprenderanno gli incontri del Piccolo Coro Angelico, laboratorio corale per bambine/i e ragazze/i indirizzato alla ricerca vocale e artistica.
Anche il Piccolo Coro Angelico compie il suo 15° anno di vita e questo traguardo segna un tempo di cambiamento, in cui ripercorrere il vasto repertorio musicale originale con una nuova maturità, una nuova luce, aprendosi a nuove collaborazioni, per continuare a far crescere un coro consapevole e creativo. L’iscrizione agli incontri collettivi diretti da Silvia Tarozzi in collaborazione con Gloria Giovannini e Roberta Ciancio sono già aperte. I laboratori si terranno tutti i martedì da ottobre 2025 a maggio 2026 e si concluderanno con un momento-saggio all’interno del programma di AngelicA | Festival Internazionale di Musica.
In occasione della conferenza stampa di presentazione della stagione 202526 di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, alla quale sono intervenuti tra gli altri Daniele Del Pozzo (Assessore alla Cultura del Comune di Bologna) e Cinzia Cazzoli (Responsabile ufficio Spettacolo dal vivo dell’Assessorato alla Cultura Regione Emilia-Romagna), è stato illustrato lo stato dei lavori relativi ai vari bandi, regionali e nazionali, che l’Associazione si è aggiudicata negli ultimi anni, come i bandi PNRR, ICC, TOCC-Transizione Digitale e SIAE Per Chi Crea.
I bandi PNRR e ICC hanno come obiettivo miglioramenti energetici, tecnici, strutturali e funzionali del complesso Teatro San Leonardo, mentre il bando del Ministero della Cultura TOCC-Transizione Digitale, insieme a quello denominato Digitalizzazione del patrimonio culturale (Digital humanities) della Regione Emilia-Romagna che verrà concluso nei prossimi mesi, hanno avuto come obiettivo la digitalizzazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale di AngelicA. Oltre a questi si è aggiunta la vincita del bando SIAE Per Chi Crea, con il progetto “AngelicA | un nucleo per chi crea” che ha prodotto 4 concerti. Pierrot Lunaire, l’associazione che racchiude in sé sia l’organizzazione di AngelicA | Festival Internazionale di Musica che delle stagioni concertistiche del Centro di Ricerca Musicale insieme ad altre attività artistiche come l’etichetta discografica i dischi di angelica o didattiche come il Piccolo Coro Angelico e la Scuola di Musica Angelica, si è fatta carico di investimenti importanti e fuori dall’ordinario.
Negli anni 2022-2025 sono stati investiti complessivamente 523.841,09 € (bandi: PNRR, TOCC, ICC) per l’implementazione tecnica e funzionale del Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo (teatro, uffici, cortile, e tutti gli spazi ad esso collegati); a questi si aggiungono 153.483,75 € per il bando Digital Humanities la cui conclusione è prevista nel 2026. Per un totale di 677.324,84 € di cui 611.741,84 € da Mibac, Invitalia, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, e 65.583,00 € da Pierrot Lunaire, a cui si aggiungono circa 63.000€ di IVA anticipata e circa 35.000€ di oneri finanziari (interessi bancari, commissioni, disponibilità fondi, ecc).
Nel 2014, l’anno precedente alla riapertura del teatro dopo la sua ristrutturazione, e negli anni successivi fino al 2022, sono stati spesi circa 240.000 € da Pierrot Lunaire per acquisti di strumentazione audio, luci, video (proiettore e schermo motorizzato), backline vario (tra cui un pianoforte a coda), arredi (per foyer, sala, uffici, cortile, ecc), infrastrutture di rete e tecnologie informatiche, antincendio e antifurto (con sistema di telecamere dentro e fuori dal teatro), e illuminazione del portico.
Un totale complessivo dal 2011 ad oggi di 403.583 € spesi da Pierrot Lunaire.
In sintesi dal 2011 sono stati investiti circa 884.000€ per l’implementazione del Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo, di cui 481.000€ da cofinanziamenti esterni e 403.000€ da cofinanziamento di Pierrot Lunaire (senza considerare tutto il lavoro svolto per la partecipazione e gestione dei vari bandi che hanno consentito l’ottenimento dei vari cofinanziamenti).
“Capita raramente (anzi, fino ad oggi non era mai capitato) che, per via di una serie di coincidenze, vi fosse la possibilità di mettere insieme una serie di risorse economiche straordinarie che ci consentissero di realizzare dei miglioramenti importanti al Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo, miglioramenti tali da avvicinarlo ulteriormente ai centri musicali europei, che già nascono con tutte queste caratteristiche e tecnologie e che noi, invece, ci siamo dovuti inventare. Questo lavoro non è stato però realizzato senza fatica: fatica economica (mutui, prestiti, ecc., hanno richiesto uno sforzo economico eccezionale); fatica lavorativa e mentale (questi interventi si sono aggiunti alla nostra programmazione che non si è mai fermata).
La domanda che sorge spontanea è: perché? La risposta non è scontata: perché il rispetto per questo luogo, per le motivazioni per cui facciamo questo mestiere, per la fiducia che da anni ci viene data dalle Istituzioni (Comune, Regione, Ministero, Fondazioni, … ), fa sorgere in noi il dovere, ma in primis il desiderio, che il complesso San Leonardo sia più adeguato possibile a svolgere le attività di cui ci occupiamo insieme alle realtà locali e internazionali, amplificando il senso di Bologna Città Unesco della Musica; ma, soprattutto, per quel senso civico, culturale e sociale che da sempre è il filo conduttore che percorre, come linfa vitale, AngelicA”.
(Federico Margelli – responsabile dell’area amministrativa di AngelicA/Pierrot Lunaire).