Dimissioni Bayrou, gli scenari: scioglimento dell’assemblea nazionale e nuove elezioni oppure la nomina di un nuovo primo ministro a cui affidare la formazione del governo
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Scioglimento dell’assemblea nazionale e nuove elezioni oppure la nomina di un nuovo primo ministro a cui affidare la formazione del governo: sono questi i due scenari che si profilano per la Francia, dove ieri il governo Bayrou è caduto. Cosa farà il presidente Emmanuel Macron? La strada intrapresa sembrerebbe essere la seconda, dal momento che ieri sera ha fatto sapere che nominerà il successore del primo ministro “nei prossimi giorni”. Oggi intanto, dopo aver preso atto della caduta del governo, incontrerà l’ex premier Bayrou per accettare le sue dimissioni. In realtà, di opzione ce ne sarebbe anche una terza, che però sembra molto remota: rassegnare lui stesso le dimissioni e rendere necessario eleggere un nuovo presidente per l’Eliseo.
LA CRISI E IL VOTO DI IERI
La fiducia ha registrato 463 voti contrari contro appena 194 favorevoli. Il presidente della Repubblica Macron ha fatto sapere che sceglierà il nuovo primo ministro nei prossimi giorni.
La Francia attraversa da tempo una situazione complessa, con un debito pubblico altissimo (supererà il 115% del Pil entro la fine dell’anno), un deficit pari al 5,8% e senza segnali di crescita. Il voto di fiducia è stato innescato dal piano presentato da Bayrou con l’intento di tagliare la spesa pubblica di circa 44 miliardi di euro per ridurre l’indebitamento del Paese. Una misura impopolare che ha portato al ‘no’ compatto delle opposizioni. E così si è arrivati alla caduta del governo.
IL SOSTITUTO DI BAYROU
Se Macron scarterà definitivamente l’opzione delle nuove elezioni (dopo le precedenti elezioni anticipate che si sono tenute a giugno 2024), dovrà trovare un sostituto di Bayrou a cui affidare il compito di formare un nuovo governo. E soprattutto capace di radunare intorno a sè una maggioranza disposta a sostenerlo, facendo coalizzare le forze della sinistra contro la destra del Rassemblement national. Cosa non semplice, vista la crisi politica esplosa in Francia. Macron potrebbe optare per un premier di sinistra moderata. E c’è chi sta facendo circolare il nome di Olivier Faure, segretario del Partito socialista.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)