Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi, correrà per la poltrona di sindaco a Firenze


Comunali a Firenze: l’ex direttore degli Uffizi e da gennaio direttore di Capodimonte, Eike Schmidt ha sciolto definitivamente la riserva. “Mi candido”

eike schmidt

“Oggi non soltanto celebriamo il compleanno di Raffaello Sanzio, non soltanto è una bellissima giornata di primavera, ma sciolgo la riserva: mi candido“. È quanto annuncia, in piazza della Signoria con alle spalle palazzo Vecchio, il direttore di Capodimonte ed ex direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, che ufficializza così la sua discesa in campo come candidato sindaco del centrodestra a Firenze. “In questi ultimi mesi da luglio dell’anno scorso, da quando è venuto fuori per la prima volta che agli Uffizi il mio secondo mandato non era rinnovabile– aggiunge- i fiorentini di tanto in tanto hanno cominciato a fermarmi incoraggiandomi a candidarmi a sindaco. Ho preso sempre appunti, ho sempre chiesto che cosa dobbiamo fare meglio di adesso, quali sono i vostri problemi. Ho raccolto nel corso del tempo tutta una serie di problemi, a parte quelli che ho visto in prima persona, in centro e negli altri quartieri. Adesso è arrivato il momento, è il giorno giusto per annunciare che mi candido“.

Oggi stesso, precisa Schmidt, “chiederò ai partiti di centrodestra di sostenere questa campagna elettorale, inizio anche la parte pratica relativa al comitato elettorale. Ci sono almeno due gruppi di persone civiche che si sono trovate a lavorare e a formare una o due liste, si vedrà se si fondono insieme o meno. Ho appuntamento anche con loro oggi per finalizzare la formazione di questa lista o di queste liste civiche e anche il programma, a cui già molti amici hanno lavorato con me nei ritagli di tempo in cui sono stato a Firenze”.

“GRANDI PROBLEMI SONO DEGRADO E SICUREZZA”

Vorrei restituire a Firenze quello che mi ha dato“, dice Schmidt, da oggi ufficialmente candidato sindaco del centrodestra. “So che ci sono grandi problemi, a partire dalla sicurezza all’overtourism, ci sono problemi per le famiglie. Sono tutti problemi che vanno affrontati. Ci sono sempre meno giovani in centro, ma anche nelle periferie di Firenze. Annuncerò nei prossimi giorni data e luogo dell’appuntamento in cui spiegherò il programma per filo e per segno. Il problema più grande di Firenze è il degrado, la sicurezza. Già come direttore degli Uffizi l’ho affrontato, ma ovviamente l’approccio sarà molto più allargato alle problematiche della città”.

Eike Schmidt, parlando coi giornalisti in piazza della Signoria. Schmidt racconta i suoi inizi negli anni ’80, da giovane studente, l’incontro con la futura moglie e la carriera che l’ha portato fino alla direzione del museo più importante del mondo, come lo definisce parlando coi giornalisti. E in coerenza con questo dichiarato amore per la città, fa appello alla “grande e gloriosa tradizione di Firenze” per lanciare un’offerta elettorale ai cittadini basata su due ingredienti: sicurezza e bellezza. “Ad esempio- aggiunge- agli Uffizi abbiamo introdotto la regola di pulire il giorno stesso tutti gli imbrattamenti. Questo ha fatto sì che ci fossero molto meno episodi simili. È comprovato, del resto, anche statisticamente, che dove c’è un reato, questo attrae altri reati. Dove c’è sicurezza, pulizia invece questa favorisce anche la libertà di tutti i cittadini”.

Quanto alla situazione al parco delle Cascine, il giudizio del candidato del centrodestra Schmidt è sferzante: “È una tragedia, è un problema che va affrontato con grande forza- avverte- non c’è una sola ricetta per farlo, serve tutta una serie di misure che spiegherò all’evento di lancio della campagna elettorale”. Schmidt offre, ad ogni modo, una suggestione racchiusa in un parallelo internazionale ardito:
Come è successo a New York, dove Central park negli anni ’80 era proprio il centro della criminalità cittadina con un morto al giorno”. In quel caso a rovesciare lo schema di degrado e insicurezza provvidero, negli anni ’90, le amministrazioni del repubblicano Rudolph Giuliani. Anche le Cascine, sottolinea ancora l’ex direttore degli Uffizi, “possono diventare il Central park della città con offerte culturali, sportive per tutti quanti. Dobbiamo impegnarci per fare questo”.

“IO PARACADUTATO? ASSURDO, NON SONO DEL PD”

“Io candidato paracadutato? È un’altra assurdità totale. Il Pd in queste ultime settimane mi ha fatto una pubblicità gratuita con oltre 50 comunicati stampa e alcuni meme. Forse dovrei spiegare che non sono il candidato del Pd, non mi candido in realtà neppure contro di loro, ma mi candido per i fiorentini“, dice Eike Schmidt, parlando coi giornalisti in piazza della Signoria nel giorno in cui ufficializza la sua discesa in campo.
Ai cronisti che gli chiedono se abbia già pronto uno slogan per l’imminente campagna elettorale, l’attuale direttore del museo di Capodimonte risponde in maniera piccata: “A me sembra importante il programma- ribatte- lo slogan è una cosa superficiale, la cosa fondamentale è il programma. So che c’è una candidata annunciata, indicata in maniera monarchica ormai otto, nove mesi fa che ancora sul suo sito web non ha ancora il programma”. Schmidt va dunque all’attacco della frontrunner del centrosinistra, Sara Funaro: “Cosa ha fatto in questi otto, nove mesi?”.

“CHIEDO ASPETTATIVA, ARRIVERÀ A METÀ APRILE”

“La settimana prossima tornerò a Napoli probabilmente per l’ultima volta per le prossime settimane. Prima dell’inizio della campagna elettorale fra le prime cose che farò sarà chiedere l’aspettativa. Lo faccio ben prima dei termini di legge dei 45 giorni. Serviranno alcuni giorni, i tempi tecnici, per vedermela concessa dal ministero a Roma. Quindi da metà mese sarò al 100% sul campo qui a Firenze“.
È quanto spiega, parlando coi giornalisti, l’ex direttore degli Uffizi e attuale direttore del museo Capodimonte di Napoli, Eike Schmidt, annunciando l’ufficializzazione della sua candidatura a sindaco di Firenze.

“ANCHE MONTANARI E FUNARO PRENDANO ASPETTATIVA”

A proposito dell’aspettativa e di una ipotetiva ineleggibilità, Schmidt osserva: “La legge è uguale per tutti, come sappiamo c’è un professore universitario a Firenze, Giuseppe Conte, che è in aspettativa da sei anni per attività politica. Questo vale anche per i dirigenti. Mi metto in aspettativa e spero, penso, mi auguro che anche altri candidati come il rettore dell’università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, e l’assessora comunale al Sociale, Sara Funaro, che sono già in piena campagna elettorale, anche se nel primo caso non è chiaro se si candida in prima persona ma comunque fa attività politica giorno e notte, facciano altrettanto. Le regole sono le stesse per tutti”.