La maggior parte dei pazienti affetti da dermatite atopica da moderata a grave si è dichiarata soddisfatta o molto soddisfatta del trattamento con il JAK inibitore baricitinib, grazie all’efficace riduzione del prurito, alla rapidità d’azione e alla comodità d’uso. Sono i risultati di uno studio sulla pratica clinica reale pubblicato sul Journal of Dermatological Treatment.

Nonostante i benefici della terapia con gli inibitori orali della Janus chinasi (JAK), i ricercatori hanno spiegato che attualmente non ci sono dati sulla soddisfazione dei soggetti con dermatite atopica dopo aver iniziato il trattamento con una qualsiasi di queste molecole. Hanno quindi condotto uno studio per valutare i fattori che contribuiscono alla soddisfazione del trattamento e agli esiti della malattia riportati dai pazienti esposti a baricitinib in contesti clinici reali.

Valutazione delle esperienze dei pazienti tramite questionari
I dati sono stati raccolti tra il 6 giugno 2022 e il 16 gennaio 2023 tramite un questionario strutturato online somministrato una tantum, con domande a risposta chiusa progettate per soddisfare gli obiettivi dello studio. I pazienti eleggibili avevano almeno 18 anni, dermatite atopica da moderata a grave ed erano stati trattati con baricitinib nella pratica clinica per almeno 4 settimane in Germania, Francia o Regno Unito.

Hanno completato il sondaggio 170 persone, 69 dal Regno Unito, 53 dalla Germania e 48 dalla Francia. All’inizio del trattamento l’età media dei pazienti era di 39,3 anni, il 59% erano donne e il tempo medio dalla diagnosi di eczema era di 20,9 anni.

L’indagine consisteva in una serie di domande relative alla soddisfazione del paziente con baricitinib, misurata su una scala Likert a 4 punti, con potenziali risposte “molto soddisfatto”, “soddisfatto”, “insoddisfatto” e “molto insoddisfatto”. È stato anche utilizzato il questionario Abbreviated Treatment Satisfaction Questionnaire for Medication-9 (TSQM-9), il cui punteggio varia da 0 a 100 e dove punteggi più alti indicano una maggiore soddisfazione.

Con baricitinib elevata soddisfazione e riduzione della terapia topica
All’inizio del trattamento con baricitinib la maggior parte dei pazienti ha valutato la propria malattia come grave (79%) o moderata (19%), con un punteggio medio iniziale di 6,8 su una scala numerica di valutazione (NRS) relativo al livello di prurito.

Sulla base della scala Likert, la maggior parte dei soggetti che utilizzavano baricitinib ha riferito di essere “soddisfatta” (76%) o “molto soddisfatta” (18%). In particolare molti pazienti hanno riferito di essere “soddisfatti” (56%) o “molto soddisfatti” (36%) relativamente al controllo del prurito, così come “molto soddisfatti” (21%) o “soddisfatti” (69%) della rapidità con cui hanno visto i risultati.

Utilizzando il TSQM-9 i pazienti hanno riportato un punteggio di soddisfazione globale medio di 62,7, un punteggio di efficacia medio di 68,1 e un punteggio di convenienza medio di 78,0, dato che hanno descritto baricitinib come “molto/estremamente conveniente” (57%) e “molto/estremamente facile” da usare (64%).

Dal momento che il farmaco ha contribuito a controllare l’infiammazione cutanea, molti soggetti hanno ridotto l’applicazione concomitante di trattamenti topici per la dermatite atopica. Tra quanti hanno utilizzato corticosteroidi topici, il 50% ha riferito di averne ridotto l’uso mentre il 32% di averlo sospeso del tutto dopo aver utilizzato baricitinib. Tra gli utilizzatori di inibitori topici della calcineurina, il 22% ha riportato una riduzione del loro impiego, mentre il 31% di averne interrotto completamente l’uso. Inoltre, il 44% di quanti utilizzavano emollienti ha riferito di averne utilizzati meno da quando hanno iniziato a usare il JAK inibitore.

Sulla base delle evidenze degli studi clinici, la dose da 4 mg è quella raccomandata per le forme moderate e gravi della malattia, mentre quella da 2 mg è preferibile solo per popolazioni speciali di pazienti e in presenza di rischio di eventi avversi di particolare interesse.

«Il nostro studio ha mostrato che, in un contesto reale, baricitinib offre la possibilità di adattabilità della dose in modo da soddisfare al meglio le esigenze di controllo della malattia» hanno osservato. «Anche se a molti pazienti è stata inizialmente prescritta la dose inferiore da 2 mg, una percentuale considerevole mg (∼20%) è passata ai 4 mg nel corso dello studio. Nel complesso, nel gruppo trattato con 4 mg sono stati osservati livelli più elevati di soddisfazione per tutte le misure valutate, maggiori livelli di riduzione del carico di malattia e tassi di clearance cutanea più elevati, un dato che conferma i risultati degli studi clinici e sottolinea l’opportunità per i pazienti di ottenere un migliore controllo della malattia con la dose più alta».

Tra i limiti dello studio segnalati dagli autori vi sono la dimensione del campione, che potrebbe limitare la generalizzabilità dei risultati, così come il fatto che alcuni dati sono stati raccolti dalle osservazioni retrospettive dei pazienti, quindi il bias di ricordo rappresenta un fattore che potrebbe aver influenzato gli esiti.

«La ricerca futura in quest’area potrebbe utilmente valutare diverse questioni che non erano incluse nell’ambito della nostra ricerca, compresa l’analisi dell’eventuale relazione tra i risultati riportati dai pazienti e la soddisfazione del trattamento, consentendo sotto-analisi sulla soddisfazione per sito topografico ed esaminando cosa ha portato all’interruzione delle precedenti linee terapeutiche prima dell’inizio di baricitinib» hanno commentato.

Referenze

Augustin M et al. Treatment satisfaction of adult patients with moderate-to-severe atopic dermatitis treated with baricitinib in France, Germany, and the United Kingdom: results from a cross-sectional international patient survey. J Dermatolog Treat. 2023 Dec;34(1):2276047.

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