Alessio Paolucci in libreria con “La nevicata del ’56”


Dopo il successo del primo libro, Alessio Paolucci torna in libreria con un nuovo e avvincente romanzo “La nevicata del ‘56”

alessio paolucci

Nel febbraio del ‘56, durante la nevicata del secolo, una notizia manda in agitazione i Servizi segreti di mezzo mondo: il dittatore sovietico Iosif Stalin è vivo, si nasconde nella mite provincia dell’Aquila e sta chiamando a raccolta i suoi fedelissimi, i bolscevichi dell’alba. Quattro reduci al servizio della Repubblica italiana, vengono infiltrati come spie per confermare la veridicità dei fatti: Stalin è vivo o morto?
Tra questi, un giovanissimo Massimo Valenza affronta la sua prima missione tragicomica, che lo trasporta nel calderone ghiacciato delle anime degli aquilani. Ci sono le famiglie aristocratiche, come i baroni Saltalamula, c’è Imogene, serva scaltra, affascinante e coraggiosa, c’è l’artista Ottavio Coratella e c’è la neve scambiata per la Pantasima che, per credenza popolare, precipita il tetto di chi ha peccato.
Una storia, quella che si va a raccontare, scavata con fatica come un sentiero innevato. Di quelli che voltandosi sono di nuovo chiusi, tanta è la bontà del cielo nel precipitare sul Creato vite e dissapori di un’epoca andata. Era il 1956 e certe cose succedevano.

Alessio Paolucci.
Aquilano, classe 1992, nella vita, si occupa di diritto del lavoro e pratica quotidianamente la sua passione per la scrittura
È l’autore dei romanzi Le cartucce del ‘74 (Project, 2022) e L’ombra della congiura (Kaba Edizioni, 2010).
Nel 2013 pubblica il racconto Non c’è viola senza spine nella raccolta d’autori vari Oschi loschi. Storie per attaccar bottone.