Eczema cronico della mano: delgocitinib riduce gravità di malattia


Eczema cronico della mano: successo del farmaco topico sperimentale delgocitinib nel ridurre la gravità della malattia

delgocitinib eczema cronico della mano

Nei pazienti adulti con eczema cronico della mano il trattamento con delgocitinib in crema, un inibitore topico sperimentale della pan-Janus chinasi, si è dimostrato significativamente più efficace del placebo nel ridurre la gravità della malattia dopo 16 settimane. I risultati dello studio di fase III DELTA 2 sono stati presentati da LEO Pharma al congresso 2023 della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV).

L’eczema cronico della mano (CHE) è definito come eczema della mano (HE) che persiste per più di tre mesi o recidiva due o più volte in un anno. L’eczema delle mani è la malattia cutanea delle mani più comune con un tasso annuo di prevalenza di circa il 9%, e in un numero considerevole di pazienti può diventare cronica. È un disturbo fluttuante caratterizzato da prurito e dolore, con manifestazioni cutanee quali eritema, desquamazione, lichenificazione, ipercheratosi, vescicole, edema e fissurazioni su mani e polsi.

Delgocitinib è un inibitore topico sperimentale della pan-Janus chinasi (JAK). Inibisce l’attivazione della segnalazione JAK-STAT, che svolge un ruolo chiave nella patogenesi dell’eczema cronico della mano.

Gli studi clinici DELTA 1 e DELTA 2
Si tratta di due trial di fase III, randomizzati, in doppio cieco, controllati con veicolo e multicentrici, il cui obiettivo era valutare l’efficacia dell’applicazioni due volte al giorno di delgocitinib crema rispetto al solo veicolo nel trattamento di pazienti adulti affetti da eczema cronico della mano da moderato a grave.

L’endpoint primario dei due studi era l’Investigator’s Global Assessment for chronic hand eczema treatment success (IGA-CHE TS) alla settimana 16, dove il successo del trattamento è stato definito come un punteggio IGA-CHE pari a 0 o 1 (pelle libera o quasi libera da lesioni) con un miglioramento di almeno due punti rispetto al basale. Gli ulteriori punteggi IGA-CHE erano 2 (lieve), 3 (moderato) e 4 (grave).

Gli endpoint secondari chiave alla settimana 16 includevano una riduzione di almeno 4 punti nei punteggi di prurito e dolore misurati mediante l’Hand Eczema Symptom Diary (HESD) dal basale alla settimana 16, oltre a un miglioramento di almeno il 75% e di almeno il 90% rispetto al basale nell’Hand Eczema Severity Index (HECSI 75/90) alla settimana 16.

Successo di delgocitinib crema nel trial DELTA 2
Nello studio DELTA 2 i partecipanti sono stati randomizzati ricevere delgocitinib in crema due volte al giorno (n=314) o il solo veicolo (n=159) per 16 settimane, seguite da una fase di estensione separata della durata di 36 settimane.

Nei dati presentati al congresso una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con delgocitinib ha ottenuto il successo IGA-CHE (endpoint primario) rispetto al gruppo veicolo (29,1% vs 6,9%, p<0,001).

Lo studio ha inoltre raggiunto i principali endpoint secondari alla settimana 16, tra cui una percentuale significativamente superiore di pazienti trattati con delgocitinib che ha ottenuto una risposta HECSI 75 in confronto al gruppo veicolo (49,5% vs 18,2%, p<0,001). Tutti i risultati erano coerenti con quelli ottenuti in precedenza nello studio DELTA 1.

Un’ulteriore analisi di DELTA 2 ha concluso che l’applicazione due volte al giorno di delgocitinib crema negli adulti con CHE da moderato a grave ha comportato un’esposizione sistemica minima nell’arco di 16 settimane, supportando ulteriormente il profilo di sicurezza del farmaco.

Tra le altre presentazioni congressuali relative a delgocitinib crema vi sono una panoramica e validazione dell’IGA-CHE e dell’Hand Eczema Symptom Diary (HESD) come endpoint dello studio DELTA 1, 2 e 3, una revisione sistematica della letteratura delle evidenze esistenti da studi randomizzati e controllati per il trattamento dell’eczema cronico della mano da moderato a grave negli adulti, e un’analisi aggregata degli studi DELTA 1 e 2 che ha valutato l’effetto del farmaco sulla qualità della vita correlata alla salute.