Giunti porta nelle librerie “Bright” di Brigit Young, che a 6 anni scrisse di un mostro che cercava un amico umano e da allora non ha più smesso di amare le storie
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Marianne sa di non essere una ragazza brillante. Ci ha provato e riprovato, eppure a scuola non ha mai fatto parte dei studenti più apprezzati, quelli dalla risposta pronta a cui tutto sembra venire facile. E così alla fine ha scelto un’altra strada: passare inosservata. Ha imparato a navigare la scuola depistando gli insegnanti, bluffando e distogliendo l’attenzione da sé. Va tutto bene fino al giorno in cui un professore non la mette di fronte a una sfida impossibile: ottenere un buon voto partecipando con successo a un’attività di gruppo o venire bocciata. Riuscirci significherà trasformarsi – o forse diventare per la prima volta se stessa.
È cresciuta in Michigan e ora vive in New Jersey insieme al marito. All’età di sei anni scrisse di un mostro che cercava un amico umano e da allora non ha più smesso di amare le storie. Oggi scrive poesie e narrativa. La più bella è il suo secondo romanzo.