AGE-IT è il più grande polo di ricerca italiano sull’invecchiamento


Partito il percorso di AGE-IT, così si chiama il programma dedicato alle conseguenze e sfide dell’invecchiamento, che vede coinvolti numerosi enti di ricerca

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È il più grande polo di ricerca sui temi dell’invecchiamento. Funzionerà come un laboratorio scientifico a tutto campo: 350 esperti saranno al lavoro per disegnare come deve cambiare la nostra società con l’innalzamento dell’età della popolazione. Una sfida di cui fa parte anche l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS).

AGE-IT per la precisione è un Partenariato Esteso, cioè una delle linee di investimento previste dal Ministero dell’Università e della Ricerca all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): il programma è dedicato, appunto, ad una nuova alleanza pubblico-privato per fronteggiare la sfida di una società che invecchia inesorabilmente.

L’Università di Firenze guida AGE-IT, una “squadra” composta da 27 partner, tra Università, centri di ricerca, industrie, enti e organizzazioni. Tra questi, il Neuromed, che partecipa all’iniziativa su due dei principali temi di ricerca (“challenge”): “Migliorare la comprensione della biologia dell’invecchiamento” e “Fattori clinici ed ambientali, stato funzionale e multimorbosità: Stratificare la progressione e la prognosi di malattie, fragilità e disabilità”.

AGE-IT sarà un punto di riferimento per le società (e non solo quelle europee) che invecchiano rapidamente. Spiega perché il responsabile scientifico Daniele Vignoli: “Il punto di partenza di AGE-IT è rappresentato dall’eccezionalità della demografia italiana: l’allungamento della vita media è ai primi posti nel mondo, mentre la fecondità presenta i valori più bassi in Europa e tra i più bassi al mondo. Tali dinamiche demografiche forgiano una struttura per età caratterizzata da un invecchiamento senza pari. AGE-IT rappresenta il primo sforzo integrato e interdisciplinare a livello nazionale che unisce le eccellenze che studiano l’invecchiamento, tramite una triangolazione tra le forze delle scienze sociali, biomediche e tecnologiche”.

“I fattori che determinano la lunghezza della vita e la possibilità di un invecchiamento in salute – dice Licia Iacoviello, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed e professore ordinario di Igiene all’Università dell’Insubria di Varese e Como – sono un delicato mix tra elementi genetici e ambientali. La nostra partecipazione a AGE-IT sottolinea ancora una volta l’impegno del Neuromed verso una più approfondita conoscenza di questi fattori, punto di partenza per una prevenzione basata prima di tutto sugli stili di vita. La grande mole di dati che arrivano dai nostri progetti di ricerca, il Moli-sani prima di tutto, rappresenta un tesoro che mettiamo a disposizione di questo nuovo network e che, assieme al contributo di tutti i partner, potrà gettare una nuova luce sui processi dell’invecchiamento e sulle patologie degenerative che ne conseguono”.

Sito web del Progetto AGE-IT: https://ageit.it