Il voto sulla Palestina all’ONU ha spaccato l’Europa


Palestina, la risoluzione dell’Onu divide l’Europa e l’Italia si astiene. Meloni: “La nostra una posizione equilibrata”

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Quello che non ha fatto l’Ucraina, lo fa la Palestina: dividere l’Europa. Questo almeno il dato che emerge dalle scelte dei Paesi membri dell’Ue sulla risoluzione dell’Assemblea generale dell’Onu in favore di un cessate il fuoco per ragioni umanitarie in Medio Oriente.

A votare “sì” sia la Francia che la Spagna, insieme con Irlanda e Portogallo e, tra i Paesi extraeuropei, Russia, Cina, Egitto e Qatar. Astenute invece Italia, Germania, Polonia e Grecia. Contrarie infine Austria, Croazia e Gran Bretagna, al fianco di Israele e Stati Uniti. La risoluzione è stata approvata a larga maggioranza, con 120 voti a favore, 45 astensioni e 14 contrari.

Il testo era stato presentato dalla Giordaniacon la richiesta di un via libera ad aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza, sottoposta a settimane di bombardamenti delle forze armate di Tel Aviv dopo i blitz di Hamas nel sud di Israele. A oggi le vittime della nuova fiammata del conflitto mediorientale sono già più di 8.400.

In un intervento nella sede dell’Assemblea generale, al Palazzo di vetro di New York, il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi aveva ammonito che non sostenere la risoluzione significava “approvare una guerra senza senso e assassinii senza senso”. Al contrario, Israele aveva denunciato il testo come “un’infamia”.

MELONI: “ASTENSIONE SU RISOLUZIONE ONU POSIZIONE EQUILIBRATA

L’astensione dell’Italia sulla risoluzione Onu sul Medio Oriente “era la più equilibrata tra le posizioni possibili, non a caso è la posizione della maggioranza dei Paesi europei e del G7″. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad Acqualagna.

Siamo concentrati soprattutto a tentare di frenare una crisi umanitaria che c’è a Gaza e sul tema della liberazione degli ostaggi“, ha aggiunto la presidente del Consiglio. “Siamo in costante contatto con tutti gli attori interessati. Speriamo ci possano essere novità”.