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Interstiziopatia polmonare associata a sclerosi sistemica: nuovi dati su nintedanib

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Interstiziopatia polmonare associata a sclerosi sistemica cutanea limitata: nintedanib rallenta riduzione funzione polmonare anche in questi pazientimalattie respiratorie ciclo di antibioticoterapia ipertensione polmonare n-acetilcisteina datopomatab formulazione sottocutanea apollo 11 capmatinib polmoniti da Pneumocystis jirovecii

E’ stato recentemente pubblicata su Rheumatology un’analisi post-hoc dello studio SENSCIS e SENSCIS-ON sull’impiego di nintedanib nell’interstiziopatia polmonare associata a sclerosi sistemica (SSc-ILD), dalla quale è emersa la capacità del farmaco anti-fibrotico di rallentare il processo di riduzione della funzione polmonare anche in un sottogruppo di pazienti del trial affetti da interstiziopatia polmonare associata a sclerosi sistemica cutanea limitata (lcSSc-ILD) – un sottotipo di sclerosi sistemica caratterizzato dall’associazione tra il fenomeno di Raynaud e la fibrosi cutanea limitata alle mani, al viso, ai piedi e agli avambracci.

Razionale e disegno dello studio
Il trial clinico randomizzato SENSCIS aveva incluso pazienti con diagnosi di sclerosi sistemica (SSc) assoicata a intertiziopatia polmonare (ILD) che erano stati randomizzati a trattamento con nintedanib 150 mg due volte al giorno o di placebo. I pazienti hanno continuato ad essere sottoposti a trattamento in cieco per 100 settimane, fino a quando l’ultimo paziente ha raggiunto la 52a settimana.

I pazienti che avevano terminato lo studio SENSCIS e completato il follow-up 28 giorni dopo sono stati invitati, previo consenso richiesto, a partecipare allo studio in aperto SENSCIS-ON, nel corso del quale  tutti i partecipanti sono stati sottoposti a trattamento con nintedanib.

Utilizzando i dati di entrambi gli studi, gli sperimentatori hanno valutato la variazione della funzione polmonare (misurata in capacità vitale forzata [FVC]) dal basale dello studio alla settimana 52 nel sottogruppo di pazienti con lcSSc. Hanno valutato, inoltre, le percentuali di pazienti con riduzioni relative della FVC superiori al 5% e al 10%, nonché riduzioni assolute della FVC superiori al 5% e al 10%, previste alla settimana 52.

Risultati principali
Studio SENSCIS
Nello studio di partenza SENSCIS erano stati inclusi 277 pazienti con lcSSc, di cui 135 trattati con nintedanib e 142 con placebo. Complessivamente, i pazienti con lcSSc hanno registrato un declino della FVC nell’arco di 52 settimane. Il tasso di declino è stato di -74,5 ( errore standard [SE], 19,2) mL/anno tra coloro che erano stati randomizzati a trattamento con placebo e di -49,1 (SE, 19,8) mL/anno tra coloro che erano stati randomizzati a trattamento con nintedanib. La differenza tra i gruppi era di 25,3 (95% CI, da -28,9 a 79,6) mL/anno.

Alla settimana 52, la variazione media della FVC è stata di -39,1 (SE, 22,2) mL tra i pazienti randomizzati a nintedanib  e di -86,4 (SE, 21,1) mL tra quelli randomizzati a placebo. Ciò suggerisce un effetto positivo continuo nel rallentare la progressione della SSc-ILD con l’uso di nintedanib.

Inoltre, i pazienti randomizzati a trattamento con nintedanib hanno presentato percentuali simili o inferiori di riduzioni relative e assolute della FVC superiori al 5% e al 10% previsto alla settimana 52, rispetto a quelli randomizzati a trattamento con placebo.

Durante le 52 settimane di osservazione, la diarrea è risultato essere l’evento avverso più comune riportato, verificatosi nel 77,0% dei pazienti trattati con nintedanib e nel 30,3% di quelli trattati con placebo.

Studio SENSCIS-ON
Un totale di 183 pazienti con lcSSc ha continuato a partecipare allo studio SENSCIS-ON ed è stato incluso nell’analisi. La variazione media della FVC dal basale alla settimana 52 è stata di -41,5 (SE, 24,0) mL tra i pazienti a cui era stato somministrato placebo nello studio SENSCIS e che hanno iniziato ad assumere nintedanib in SENSCIS-ON. Tra i pazienti che avevano assunto nintedanib nello studio SENSCIS e hanno continuato il trattamento in SENSCIS-ON, la variazione media della FVC è stata di -45,1 (SE, 19,1) mL.

La diarrea è risultato essere l’evento avverso più comune anche nello studio di estensione in aperto, essendosi manifestata nel 71,4% dei pazienti che avevano assunto nintedanib ininterrottamente e nel 70,1% in quelli che inizialmente erano stati randomizzati a trattamento con placebo.

Limiti e implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ammesso l’esistenza di alcuni limiti dello studio: in primis, SENSCIS e SENSCIS-ON non erano stati specificamente disegnati per misurare i risultati del trattamento con il farmaco anti-fibrotico in pazienti con lcSSc-ILD; in secondo luogo, nello studio SENSCIS-ON mancava un gruppo placebo di confronto; infine, non tutti i pazienti dello studio SENSCIS erano entrati a far parte dello  studio SENSCIS-ON.

Ciò premesso, i risultati di questa analisi post-hoc, nel complesso, suffragano l’importanza di sottoporre a screening in pazienti con lcSSc per la presenza di ILD, nonché l’importanza di un inizio tempestivo del trattamento con il farmaco anti-fibrotico nei pazienti con lcSSc-ILD al fine di preservare la funzione polmonare.

Bibliografia
Allanore Y et al. Effects of nintedanib in patients with limited cutaneous systemic sclerosis and interstitial lung disease. Rheumatol (Oxford). Published online June 9, 2023. doi:10.1093/rheumatology/kead280
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